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Maltempo e sicurezza

Piogge intense, il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest in prima linea per la tutela del territorio

Tra fine dicembre e inizio gennaio quasi 200 mm di pioggia: personale operativo senza sosta

Il maltempo sta flagellando la città

In questi giorni caratterizzati da piogge particolarmente intense, il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest ha messo in campo tutte le proprie risorse umane e tecniche per garantire la sicurezza idraulica del comprensorio. Secondo i dati dell’Autorità di Bacino, tra la fine di dicembre 2025 e i primi giorni di gennaio 2026 si sono registrati circa 193 millimetri di pioggia, un quantitativo significativo che ha reso necessario un presidio continuo e attento del territorio.

Il personale consortile è stato operativo praticamente senza sosta, impegnato nel monitoraggio degli impianti idrovori, dei collettori e dei canali, nonché nell’esecuzione di manovre mirate per contenere le ondate di piena. Nel dettaglio, sono state effettuate aperture di portelloni e paratoie, interventi tempestivi di pulizia degli sbarramenti e verifiche costanti sugli impianti in funzione. Alcuni di questi hanno lavorato a pieno regime, come l’impianto di Mazzocchio a Pontinia e quello di Capoportiere a Latina. Al momento, i livelli idrometrici risultano nella norma.

«Il lavoro svolto dal personale del Consorzio, che ringrazio, è stato davvero fondamentale – dichiara il Presidente del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, Lino Conti – sia nella gestione dell’emergenza legata alle forti piogge che nella fase di prevenzione. La corretta e costante manutenzione del reticolo idrografico e il pieno funzionamento degli impianti idrovori hanno consentito di mitigare i danni e di contrastare efficacemente gli effetti delle ingenti precipitazioni».

Un impegno che non si esaurisce con il cessare dell’emergenza. «Il nostro lavoro, nel perimetro di nostra competenza, continua ogni giorno – conclude Conti – proprio per garantire quell’attenzione ormai indispensabile alla luce dei cambiamenti climatici e della crescente frequenza di eventi meteorologici estremi».

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