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La donazione

Dal dolore alla speranza: al Goretti effettuato con successo il secondo prelievo multiorgano del 2026

Donati fegato, reni e polmoni: portato a termine l’intervento su un 62enne di Pontinia

Dal dolore alla speranza: al Goretti secondo prelievo multiorgano in 24 ore

Nuovo gesto di generosità all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove è stato portato a termine un altro prelievo multiorgano, il secondo dell’anno, a distanza di due giorni dal primo del 2026, effettuato nella notte tra il 26 e il 27 gennaio. Stavolta a regalare una speranza per il futuro a quattro persone è stato un uomo di 62 anni, di Pontinia: in vita aveva indicato la propria volontà, rispettata dai familiari.

Il personale del Coordinamento Aziendale donazione organi e tessuti dell’ospedale Goretti si è messo subito al lavoro, e il Collegio Medico ha accertato la morte cerebrale (o encefalica) del donatore dando il via libera al prelievo: si tratta di un processo rigoroso (con decorso di sei ore), che certifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni cerebrali. Il collegio medico è formato da un’equipe multifunzionale e da figure multidisciplinari: direzione strategica aziendale, direzione medica, rianimazione, sala operatoria, neurologi, radiologi, laboratorio analisi. Trascorse le sei ore previste, il personale del Coordinamento Aziendale donazione organi e tessuti dell’ospedale Goretti si è interfacciato col centro regionale trapianti Lazio, che a sua volta ha interagito col centro nazionale trapianti. Tutte le informazioni utili sono confluite sul portale GEDON (GEstione potenziali DONatori), un software specialistico utilizzato dal personale sanitario dei Centri Regionali Trapianti (CRT) e dagli ospedali per gestire in modo informatizzato l’intero processo di donazione di organi e tessuti. Il portale GEDON consente di monitorare i potenziali donatori, valutare l’idoneità, tracciare le segnalazioni e gestire le liste di attesa. Incrociate le caratteristiche del donatore con le liste d’attesa, sono stati individuati i fortunati destinatari.

Il 62enne di Pontinia ha donato fegato, reni e polmoni. Il fegato e un rene sono andati all’ospedale Gemelli, l’altro rene al San Camillo, e i polmoni al Policlinico Umberto I. Le equipe dei rispettivi ospedali sono partite con destinazione Latina, e hanno portato a termine il secondo prelievo multiorgano del 2026 all’Ospedale Santa Maria Goretti.

«Un gesto che dona speranza quello dimostrato in vita dal donatore - hanno dichiarato dal Coordinamento Aziendale donazione organi e tessuti dell’ospedale Goretti - E’ importante, al riguardo, non cadere nella trappola della disinformazione, creata da fake news in merito alle donazioni. La proposta di donazione avviene soltanto in seguito all’accertamento della morte cerebrale, e mai prima. Una fake news che va assolutamente smentita afferma che i donatori siano ancora vivi quando i loro organi vengono prelevati. Assolutamente falso. Il prelievo avviene quando la persona ha espresso il proprio consenso (o i familiari aventi diritto non si oppongano) e solo dopo l’accertamento di morte cerebrale o cardiaca, e secondo criteri medici rigorosi».

Donare gli organi è un atto di amore e generosità che trasforma il dolore in speranza, regalando una nuova vita a chi la stava perdendo.

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