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Giudiziaria

Attentato incendario all'auto della consigliera Ciolfi, Perin in aula

Ieri nuova udienza del processo, ascoltato il rappresentante dei balneari come teste della Procura

Attentato all'auto dell'ex consigliera Ciolfi, patteggia la pena

Ulteriore tappa nel processo per il rogo appiccato all’auto della consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle, Maria Grazia Ciolfi. Ieri in Tribunale sono stati sentiti due carabinieri che hanno seguito le verifiche per risalire agli imputati nel procedimento in corso e in specie è emerso che uno dei due fu individuato anche per la descrizione di un difetto fisico. Sempre ieri è stato sentito un altro teste della Procura, Massimo Perin, rappresentante dei balneari e a sua volta titolare di una struttura di settore. In aula era presente la parte offesa e il legale del Comune di Latina, l’avvocato Francesco Cavalcanti, a rappresentare l’ente costituitosi parte civile. I fatti risalgono al 12 settembre 2019 e la macchina risultava intestata al marito della consigliera. Uno degli imputati, Gianni Mastrostefano, identificato come il mandante dell’azione «punitiva», ha patteggiato la pena di un anno e sei mesi, mentre va avanti, appunto, il dibattimento per Valentino Mandrelli, 43 anni di Velletri.

La prossima udienza è fissata per il 24 giugno e servirà a chiudere la fase dell’istruttoria dibattimentale, mentre nell’altra udienza già fissata per l’otto luglio saranno sentiti i testimoni indicati dalla difesa degli imputati. Dopo di che, a sette anni dai fatti, è attesa la sentenza su una vicenda che ha fatto molto riflettere.

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