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Cena solidale

L’associazione “La Scuola di Atene” e le istituzioni unite per prevenire forme di violenza

Percorsi di supporto per le persone che maltrattano e abusano

L’associazione “La Scuola di Atene” e le istituzioni unite per prevenire forme di violenza

L’unione fa la forza. Nel nostro specifico caso l’unione rappresenta la sinergia tra l’associazione “La Scuola di Atene” e le istituzioni, la forza diventa sinonimo di arma fondamentale per combattere la violenza anche attraverso percorsi di supporto per le persone che maltrattano e abusano. Questo il tema dominante dell’evento andato in scena ieri sera presso il locale “La Storta – Unconventional Pizza” di Borgo Faiti, kermesse organizzata dalla dottoressa Gabriella Marano, psicologa (clinica e forense) e criminologa che si occupa non solo di violenza di genere, ma anche di bullismo, cyberbullismo, mobbing, omicidi, suicidi, violenze sui minori, abusi sessuali e scomparse. Un momento conviviale pensato per sostenere i progetti formativi e sociali dell’associazione - fondata appunto dalla dottoressa Marano - che ogni giorno si impegna nel creare opportunità, ascolto e crescita per le persone. Insomma un gesto concreto di sostegno.

All’evento hanno partecipato, come detto, le istituzioni più importanti del territorio: il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, il Questore di Latina Fausto Vinci, il comandante dei carabinieri Colonnello Christian Angelillo, il Procuratore aggiunto Luigia Spinelli: insieme per fare la differenza. Una unione già forte - sancita col protocollo d’intesa firmato nel mese di aprile del 2025 - che si prefigge l’obiettivo di agire per prevenire tutte le forme di violenza, anche attraverso percorsi di supporto per le persone che maltrattano e abusano. Questo rappresenta il “protocollo “Themis”, che prende il nome dalla dea greca della giustizia, siglato lo scorso anno tra il Questore di Latina Fausto Vinci e la dottoressa Gabriella Marano (in rappresentanza dell’associazione).
La cena solidale di ieri sera è stata l’occasione giusta per parlare anche di questo modello d’azione innovativo, che amplia l’efficacia dello strumento di natura amministrativa dell’Ammonimento del Questore destinato ai responsabili delle condotte delittuose di violenza domestica o per stalking, un’intesa in materia di atti persecutori e maltrattamenti che ha lo scopo di intercettare le condotte a rischio.
Una sinergia particolare tra operatori dell’associazione e forze dell’Ordine, una collaborazione unica nel suo genere, determinante per combattere quella che è ormai diventata la piaga dei nostri tempi.

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