L’arrivo di soppiatto in notturna, l’azionamento di un frullino a batteria, il taglio della catena e la fuga con il bene rubato.

È questo quanto accaduto lo scorso 31 marzo in via Romana, nel cuore del centro di Nettuno, davanti alla “Galleria Lumaca”: a raccontarlo è il proprietario di una bicicletta da passeggio che, abitando in zona, tutte le sere lasciava il proprio bene ancorato a un salva-pedoni. Poi, venerdì mattina, l’amara sorpresa: «Sono uscito da casa - ha spiegato - e ho trovato le due catene in metallo, una delle quali rinforzata col cemento, tagliate di netto con un frullino, probabilmente a batteria. Chiaramente, la bicicletta non c’era più».

Amareggiato, il nostro interlocutore - un docente in pensione - racconta altri particolari. «I lucchetti non sono stati forzati, ma è la quarta bicicletta, in altrettanti anni, che mi viene rubata sotto casa, sempre nello stesso punto».

Tra l’altro, non stiamo parlando di una bici poi così economica: il bene, al momento dell’acquisto, è stato pagato circa 300 euro ed era corredato di diversi accessori.

Purtroppo, in nessun caso è stata sporta denuncia alle forze dell’ordine: l’invito, però, è quello di rivolgersi sempre a carabinieri o polizia, raccontando quanto accaduto: magari, per loro è possibile ricostruire l’accaduto e capire come mai - al giorno d’oggi - si utilizzino addirittura dei frullini a batteria per trafugare le biciclette nel centro storico nettunese.