Dopo oltre 20 anni la città di Aprilia mette i primi tasselli per la riqualificazione igienico-sanitaria delle periferie. E lo fa approvando i piani particolareggiati per 2 degli 11 sistemi compresi nella variante di recupero dei nuclei abusivi: quelli di Campo di Carne e Campoleone. Il via libera è arrivato dal Consiglio comunale che ieri ha discusso per oltre 3 ore, non lesinando dubbi e perplessità sullo sviluppo futuro. Perché se da un lato i Ppe permetteranno di portare le opere primarie (acque e fogne) e aree di servizio pubbliche alle borgate (piazze, parcheggi e parchi), dall'altro lo strumento urbanistico adottato prevederà nuove edificazioni e un aumento della popolazione residente. «Si tratta di una giornata storica - afferma l'assessore all'Urbanistica Omar Ruberti - che sono sicuro che sarà ricordata in futuro, il primo atto rintracciabile sulla variante di recupero è una delibera della giunta Cosmi del 1999 che affidò gli incarichi per la progettazione, anche se le prime discussioni sul tema risalgono a metà degli anni ‘80. E' stata una priorità del mio mandato terminare questo lavoro: abbiamo puntato su una chiusura dei primi due Ppe senza stravolgere quanto condotto negli anni passati. Chiudere questo capitolo significa iniziare a dare servizi minimi alle periferie, non concedere nuova cubatura: la cubatura già c'è e lo testimoniano tutte le pratiche edilizie portate avanti in quelle zone. Sono i servizi che mancano e quella è la priorità. Va precisato però che la variante non sarà la panacea a tutti i bisogni. Per problemi specifici occorrono strumenti specifici, oltre a quelli già avviati come la variante di salvaguardia al Prg e la Rigenerazione Urbana». Rispetto alle nuove cubature chiaramente il discorso dell'assessore è più sfumato, i Ppe realizzati dagli urbanisti Paolo Berdini e Gianfranco Buttarelli hanno dovuto ricucire un tessuto urbano compromesso a causa dell'abusivismo edilizio dilagante, evidenziato dai numeri portati ieri in aula dall'amministrazione (17.409 domande di condono edilizio dal 1985 ad oggi mentre i titoli abilitativi in sanatoria sono 7500). Un'opera di "ricucitura" su 46 nuclei spontanei, raggruppati in 11 sistemi, che prevede anche nuove edificazioni nelle aree Cp. La variante ha stimato che il totale della cubatura già edificata (abusivamente) nei 46 nuclei è di circa 4,7 milioni metri cubi (che salgono a 7 milioni se si considerano i 55 nuclei inizialmente previsti), mentre la superficie interessata dalla variante è di 1.044 ettari. L'espansione maggiore avverrà a Campo di Carne, dove a fronte di un volume già esistente di 757 mila mc (6300 abitanti potenziali) si aggiungerà un ulteriore volume di insediamento di circa 440mila mc, corrispondenti a 3.700 abitanti. Portando Campo di Carne ad essere abitata da 10 mila persone, in pratica una città come Cori. Tra le norme tecniche di attuazione, definite dai due Ppe approvati  per assicurare la compatibilità ambientale degli interventi, c'è l'introduzione dei criteri minimi ambientali (CAM) dei materiali impiegati per le costruzioni, l'introduzione di un indice di permeabilità maggiore di quello stabilito dalla normativa di settore, l'obbligo di piantumare un albero per ogni abitante equivalente (un albero ogni 80mc di costruzione) utilizzando specie arboree autoctone, anche se la bozza iniziale (poi modificata in commissione Urbanistica) prevedeva un albero ogni 50 mc di costruzione.
Fratelli d'Italia si astiene, Aprilia Domani vota sì ma presenterà osservazioni ai Ppe
Il punto è stato approvato a larga maggioranza, ottenendo il sì di alcuni consiglieri di opposizione e nessun voto contrario. Ad estenersi solo il gruppo di Fratelli d'Italia (Vincenzo La Pegna e Matteo Grammatico), questo però non vuol dire che non ci siano dubbi e perplessità sui Ppe come evidenziato per esempio da Roberto Boi. Inoltre i consiglieri di Aprilia Domani hanno votato a favore ma tramite il capogruppo Mauro Fioratti Spallacci hanno annunciato che presenteranno osservazioni ai progetti. «Ribadisco le perplessità sulle norme tecniche d'attuazione (Nta) e la stesura dei piani. Li voteremo, ma con poco tempo in più e maggiore attenzione avremmo fatto un lavoro migliore. Non scordiamoci - afferma Fioratti Spallacci - che queste scelte urbanistiche condizioneranno il territorio per 30 anni. I miglioramenti rispetto alla prima stesura ci sono: poter sfruttare il 20% per attività commerciali e artigianali anche nelle strade private a uso pubblico e l'indice di permeabilità che ora è più chiaro. Ma credo che altri miglioramenti potevano esseri fatti cancellando il riferimento alle norme Cam, l'obbligo di questo materiale sarà un costo maggiore per la realizzazione delle opere in periferia dove il ricavo per un costruttore è inferiore rispetto al centro urbano. E ciò potrebbe scoraggiare nuove costruzioni. Avrei poi inserito una norma per dare un indirizzo ai progettisti sulle zone Cp (a servizi), che ci permettesse di far capire che quelle aree dovrebbero andare sulle strade principali dei nuclei. Tutte queste zone sono infatti identificate con una strada: via dei Rutuli per Casalazzara, via Fossignano per Fossignano, via Genio Civile per Campo di Carne rappresentano l'anima del nucleo, perché lì ci sono le attività socio-culturali. Invece su Campo di Carne è stata individuata un parcheggio in via Caruso, una strada chiusa senza un collegamento con via Genio Civile fronte chiesa. Una posizione infelice, il rischio è che il parcheggio rimanga inutilizzato e che la strada principale risulti spesso trafficata. I parcheggi su via Lugo e via Portile dovranno invece avere un collegamento pedonale che oggi manca, errori macroscopici che si sarebbero potuti correggere con poco. Come Aprilia Domani non intendiamo abbandonare i cittadini di queste zone, perciò presenteremo osservazioni per migliorare alcuni punti».