Il fatto
22.01.2026 - 11:00
Il fabbisogno abitativo torna al centro del dibattito politico e urbanistico del Comune di Latina. Un’emergenza strutturale, accumulata in decenni di ritardi e attuazioni parziali, che ora viene messa nero su bianco: per il prossimo decennio serviranno aree e alloggi per rispondere alle esigenze di oltre 17mila cittadini.
È questo il dato più rilevante emerso ieri in commissione Urbanistica, presieduta da Roberto Belvisi, dove è stato discusso lo stato di attuazione del PEEP – Piano Quadro e dei Piani di Zona, con l’aggiornamento del fabbisogno di edilizia residenziale pubblica (ERP) per il periodo 2025-2035. Ad illustrare la proposta di delibera è stata la dirigente del servizio Edilizia privata (SUE) Patrizia Marchetto, in un atto strategico elaborato su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio. Un documento che fotografa in modo puntuale le criticità storiche del Piano di Edilizia Economica e Popolare, nato nel 1970 e scaduto già nel 1988, e indica le linee operative per il futuro.
Nei 18 anni di validità del primo PEEP e nei successivi strumenti attuativi, infatti, è stato realizzato appena il 50% di quanto programmato: su quasi 50mila vani previsti, ne sono stati costruiti poco più di 25mila, soprattutto a causa delle difficoltà nel reperimento delle aree. Nel corso degli anni, l’amministrazione ha tentato di colmare il deficit abitativo ricorrendo a strumenti alternativi e programmi speciali, come il Programma integrato “Porta Nord”, i Contratti di Quartiere e il progetto nazionale “Alloggi per gli anziani degli anni 2000”. Con il nuovo PEEP, approvato definitivamente nel 2012 e valido fino al 2032, il fabbisogno era stato stimato in 14.420 abitanti, in parte già soddisfatto da interventi in corso. Tuttavia, anche in questo caso, l’attuazione è rimasta parziale.
Dei 27 siti proposti con il bando pubblico del 2006, solo alcuni sono arrivati alla pianificazione effettiva. I Piani di Zona “Ex Svar”, “La Rosa”, “Zani”, “Casal dei Pini”, “Il Saraceno” e “I Pianeti” consentono complessivamente l’insediamento di 2.707 abitanti, un numero nettamente inferiore rispetto al fabbisogno complessivo. Molte aree sono state escluse perché non pianificabili, per carenze documentali o per il ritiro delle offerte da parte dei proprietari.
La dirigente Marchetto ha spiegato che la delibera prende atto della relazione tecnica aggiornata a gennaio 2026 e conferma il criterio del 70% del fabbisogno complessivo destinato all’ERP. «Per il decennio 2025-2035 – ha chiarito – il fabbisogno stimato è di 19.793 abitanti insediabili, pari a 197,93 ettari di aree».
Sottraendo i 2.707 abitanti già coperti dai Piani di Zona in corso di attuazione, resta un fabbisogno residuo di 17.086 abitanti, che richiederà il reperimento di circa 170,86 ettari di nuove aree. Sul piano politico, l’assessore Annalisa Muzio ha ribadito che con la delibera «si prende atto ufficialmente dello stato di attuazione dei Piani di Zona, si approva il nuovo fabbisogno abitativo ERP per il periodo 2025-2035, si dichiara conclusa la procedura del vecchio bando aree del 2006 e si dà mandato agli uffici di avviare un nuovo bando pubblico per individuare le aree necessarie a soddisfare il fabbisogno residuo».
L’assessore ha sottolineato l’urgenza di affrontare la questione abitativa in una fase storica particolarmente delicata. La proposta di delibera approderà in commissione per l’approvazione definitiva la prossima settimana. Intanto, sul tema, l’amministrazione ha pubblicato anche l’avviso per una consultazione pubblica in programma lunedì prossimo alle ore 10. La sfida, ora, passa dalla pianificazione alla capacità di trasformare le previsioni urbanistiche in cantieri e alloggi reali, per dare finalmente una risposta concreta al fabbisogno abitativo della città.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione