Politica
04.02.2026 - 12:45
L’accordo nel centrodestra per le elezioni provinciali è ancora tutto da costruire. Le ultime da via Costa danno praticamente certa la ricandidatura di Gerardo Stefanelli a presidente, sostenuto sicuramente dal Partito democratico e dalle Civiche pontine a cui dovrebbe affiancarsi ancora una volta Forza Italia.
La sortita al congresso di Terracina da parte del senatore azzurro Claudio Fazzone è stato un chiaro segnale al resto del centrodestra; quel sostegno annunciato per Terracina al civico Alessandro Di Tommaso non era certamente casuale. Un messaggio politico netto, che apre una riflessione sugli equilibri del centrodestra pontino e sulle prossime scelte amministrative. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Claudio Fazzone ha detto: «Questa è una scelta politica chiara e responsabile ammantata dalla convinzione che Terracina abbia bisogno di un metodo amministrativo nuovo, fondato sul lavoro, sulle competenze e sulla responsabilità. Forza Italia su questo progetto ci mette la faccia e ce la metteranno i consiglieri regionali e parlamentari qui presenti».
Un intervento che, secondo diverse letture politiche, potrebbe assumere il valore di un messaggio chiaro nei confronti degli alleati principali del centrodestra, Fratelli d’Italia e Lega, proprio alla vigilia di passaggi cruciali: dall’elezione del nuovo presidente dell’Amministrazione provinciale alle amministrative di Fondi, fino alla possibile revisione degli assetti di governance di Acqualatina. Fratelli d’Italia in particolare continua a lanciare appelli e messaggi. Lo ha fatto con il coordinatore regionale Paolo Trancassini, con quello provinciale Nicola Calandrini e con il consigliere di Fondi Luigi Vocella. Appelli per un centrodestra unito sul modello di quello nazionale, guidato da Giorgia Meloni. Ma è chiaro che se continuano a esserci parole, quel che manca sono i fatti. Non risulta ci siano stati incontri ufficiali e non ce ne sono in agenda.
Dunque? Si profila come sempre più probabile la conferma di Gerardo Stefanelli quale candidato presidente. Nei quattro anni del suo mandato Fratelli d’Italia e Lega sono rimasti all’opposizione dopo aver sostenuto nel 2021 l’elezione del sindaco di Itri Giovanni Agresti. Per Stefanelli, il modello amministrativo che ha guidato la Provincia “benissimo” non può essere accantonato per ragioni di primato politico. A sostegno della propria posizione, il presidente rivendica risultati concreti, come oltre 47 milioni di euro investiti nell’edilizia scolastica, e una gestione improntata all’equilibrio istituzionale, ribadendo che le esperienze più efficaci sul territorio pontino sono nate da coalizioni costruite dal basso, nel segno dell’identità e dell’interesse delle comunità. In più occasioni il presidente uscente ha ribadito che la maggioranza ha operato sempre al meglio, con grande spirito di collaborazione. Perché cambiare? Fratelli d’Italia e Lega proveranno fino all’ultimo a trovare una sintesi con Forza Italia, sperando in un intervento da Roma. Ma è chiaro che dopo le buone intenzioni avute nel 2023, quando la coalizione si presentò unita, vincendo, a Latina, Aprilia e Terracina, lo strappo che si è poi consumato in Acqualatina, con Forza Italia estromessa dalle scelte per il Consiglio di amministrazione, rimane una ferita mai curata.
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