“Accolgo con soddisfazione l’approvazione definitiva in Consiglio regionale della PL 193 riguardante i contributi per favorire l’uso agricolo in zone montane”. Così l’on. Vittorio Sambucci (Fratelli d’Italia), presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive e vicepresidente della commissione Ambiente e Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio, in una nota diffusa da Roma il 18 febbraio 2026.
Sambucci sottolinea di aver condiviso e sottoscritto la proposta e si complimenta con il collega consigliere Fabio Cera, indicato come promotore della legge.
Secondo quanto spiegato dal consigliere regionale, il provvedimento prevede lo stanziamento di contributi per coprire le spese sostenute per gli onorari notarili relativi all’acquisto di terreni o fabbricati, con l’obiettivo di sostenere concretamente l’attività agricola sui terreni.
Per Sambucci si tratta di un segnale di vicinanza verso le realtà agricole montane e di una risposta mirata per aree che, a suo giudizio, vanno difese e recuperate sia sotto il profilo sociale sia economico.
Nel comunicato, Sambucci collega la misura anche alla necessità di arginare il fenomeno dell’abbandono delle zone montane, ritenuto potenzialmente rischioso per l’ambiente. Tra le conseguenze richiamate vengono citati il dissesto idrogeologico e il rischio di incendi.
L’obiettivo dichiarato è incentivare il recupero di aree considerate strategiche per la regione, favorendo un ripopolamento e un utilizzo agricolo più stabile.
La legge, conclude Sambucci, punta a riconoscere l’importanza strategica delle zone montane per la salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, della biodiversità, della tutela del suolo, delle risorse naturali e del territorio.
Per questo, afferma, è stato ritenuto giusto licenziare un provvedimento capace di offrire “risposte concrete ed immediate”, incentivando il recupero e la valorizzazione delle aree montane del Lazio.
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