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Sperlonga, le interferenze sulle elezioni

Cosa accadde alla vigilia delle amministrative di ottobre 2021: telefonate e richieste dirette

Contò molto il serbatoio di voti dei circa 500 residenti fittizi. Erano in un elenco

Cosa accadde alla vigilia delle amministrative di ottobre 2021: telefonate e richieste dirette

Che giorni frenetici furono quelli tra  la fine di settembre 2021. Di lì a poco, il 3 e 4 ottobre, si sarebbe votato per eleggere il sindaco. E a Sperlonga il clima era  caldissimo, con un traffico di telefonate e la caccia alle preferenze fatte con modalità che a leggerle fanno venire i brividi e gettano un’ombra lunga sull’andamento del voto. E’, forse, il capitolo più scottante dell’intero fascicolo sul nuovo sistema-Sperlonga. Ed emerge una sacca di residenze fittizie che rappresentano, di fatto, il grande serbatoio che consentirà ad Armando Cusani di ridiventare sindaco nonostante la montagna di scandali pregressi, l’arresto del 2017, il processo Tiberio in cui era già imputato e la battaglia sull’hotel già sequestrato. Gli indagati del nuovo procedimento, tra cui Giuseppe Di Lelio, sanno che le residenze di persone che in realtà abitano altrove sono un bubbone. Di Lelio un giorno si lascia andare e dice ciò che pensa e teme: «...no. qui è tutto un casino a Sperlonga… il maresciallo (in riferimento al comandante della stazione Salvatore Capasso ndc) sta pressando Alessandra (la responsabile dell’Ufficio anagrafe ndc)… per il fatto che noi davamo sempre ‘ste benedette residenze facili…». Quelle residenze erano preziosissime ai fini elettorali. Infatti il solito Di Lelio ha un conto millimetrico dei residenti finti «annotati su un foglio» per poterli contattare uno per uno.  Un clima plumbeo, sudamericano, nel quale ogni minimo dettaglio è sotto controllo in un turbinio di contatti e telefonate per i voti. Ciò spinge i carabinieri a scrivere nell’informativa finale che ora supporta l’inchiesta sulla corruzione un passaggio esplicativo: «...in particolare, si è dimostrata un’incisiva azione corruttiva, tesa a condizionare la scelta degli elettori, in occasione delle  elezioni comunali, programmate per i giorni 3 e 4 ottobre 2021....  nel paese è ormai consolidato il convincimento che per vivere sereni bisogna stare dalla loro parte... Altro fattore che si è dimostrato determinante al raggiungimento di questo risultato, è stata l’aderenza elettorale dei cosiddetti  “residenti fittizi”, ossia una compagine di circa 500 soggetti iscritti all’anagrafe di quel Comune, ma che di fatto risultano domiciliare stabilmente altrove... proprietari o locatari di immobili a Sperlonga, che  su indicazione strategica di Giuseppe Di Lelio, hanno fatto a loro tempo richiesta di residenza, riuscendo facilmente ad ottenerla grazie alla compiacenza di Alessandra Tuccinardi (responsabile ufficio anagrafe), con la quale il Di Lelio interferisce assiduamente, recandosi quasi tutti i giorni nel suo ufficio. In questo modo Armando Cusani si è garantito una vittoria sicura alle elezioni, mentre, d’altro canto, i residenti fittizi hanno guadagnato altri vantaggi, come l’esenzione dal pagamento dell’Imu per la seconda casa, abbonamento dei parcheggi a pagamento agevolato per residenti, premi per l’assicurazione rca più economici (la maggior parte sono campani dove le tariffe sono molto alte) ed inoltre la vicinanza dello stesso Giuseppe Di Lelio, considerato un valido factotum per occuparsi di qualsiasi problematica connessa alla loro abitazione in Sperlonga e sorta durante la loro assenza». E ancora: «...si presume che Cusani abbia utilizzato a proprio vantaggio l’elenco dei residenti fittizi trasmesso all’ufficio anagrafe dai Carabinieri di Sperlonga, al fine di poter effettuare una più agile ricognizione di quei soggetti da poter contattare per il voto». 

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