Cerca

Politica

Consiglio comunale, maggioranza in crisi. Il Pd: "Celentano si dimetta"

La consigliera del gruppo Misto Daniela Fiore: «Una coalizione che scricchiola da tre anni non è più un fenomeno privato: è un problema per tutta la città»

Consiglio comunale, maggioranza in crisi. Il Pd: "Celentano si dimetta"

Le tensioni interne alla maggioranza di centrodestra tornano ad emergere con forza in Consiglio comunale e alimentano una nuova, dura polemica politica a Latina. Dopo il confronto acceso andato in scena in aula, il Partito Democratico e il gruppo Misto parlano apertamente di crisi e chiedono un cambio di passo, fino ad arrivare all’ipotesi di dimissioni della sindaca.

I consiglieri dem Valeria Campagna e Leonardo Majocchi attaccano frontalmente la prima cittadina, Matilde Celentano, definendo “senza precedenti” il livello di scontro emerso pubblicamente tra le forze che sostengono l’amministrazione. Secondo il Pd, le accuse mosse in aula da tre consiglieri di Forza Italia certificano una coalizione “lacerata, senza guida e incapace di governare”.

Nel mirino finiscono soprattutto il metodo decisionale e la mancanza di confronto interno. Gli azzurri avrebbero denunciato scelte calate dall’alto, apprese dai giornali, come alcune nomine ritenute strategiche, e una gestione accentrata che avrebbe escluso parte della maggioranza. Per Campagna e Majocchi, si tratta della conferma che “le decisioni non vengono prese a Latina”, mentre la sindaca sarebbe ormai relegata a un ruolo marginale.

A rafforzare il quadro critico interviene anche la consigliera del gruppo Misto Daniela Fiore, che parla di una crisi non più rinviabile. “Una coalizione che scricchiola da tre anni – afferma – non è più un fatto interno, ma un problema per l’intera città”. Fiore sottolinea come le frizioni abbiano ormai effetti concreti sull’azione amministrativa, rallentando decisioni su temi chiave come bilancio, rifiuti e programmazione urbanistica.

Particolarmente significativa, secondo l’opposizione, l’assenza della sindaca dal dibattito in aula, letta come un segnale politico in un momento delicato. “Alla città – osserva Fiore – non bastano dichiarazioni di unità: servono confronto reale, condivisione delle scelte e responsabilità”.

Dal Pd arriva infine l’affondo più duro: l’invito alla sindaca a trarre le conseguenze di una situazione giudicata ormai insostenibile e a restituire la parola ai cittadini. Una richiesta che segna un ulteriore salto di livello nello scontro politico e che apre una fase di forte incertezza per il futuro dell’amministrazione comunale.

Al di là delle diverse posizioni, un dato appare condiviso: le tensioni interne alla maggioranza sono ormai sotto gli occhi di tutti. Resta da capire se il centrodestra riuscirà a ricomporre le fratture o se lo scontro di queste ore rappresenterà un punto di non ritorno per la guida della città.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione