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Il dibattito

Infopoint, Fiore: bene il bando, ma serve una visione

La consigliera interviene nel dibattito sulla struttura inutilizzata alla stazione

Infopoint, Fiore: bene il bando, ma serve una visione

«È positivo che si provi finalmente a sbloccare la vicenda dell’infopoint di Latina Scalo, fermo da oltre vent’anni. Parliamo di uno spazio strategico, collocato davanti alla stazione ferroviaria, e di un simbolo di immobilismo amministrativo che la città si trascina da troppo tempo. Se davvero si chiude questa fase di stallo, è giusto prenderne atto». A spiegarlo la consigliera comunale del gruppo Misto, Daniela Fiore, che interviene dopo l’annuncio dell’assessore al Turismo Gianluca Di Cocco sul superamento del contenzioso e sulla prossima pubblicazione di un bando per l’affidamento in gestione della struttura.

L’Infopoint turistico di Latina Scalo, situato davanti alla stazione ferroviaria, è rimasto per anni inutilizzato a causa di ritardi burocratici e di un contenzioso con Ferrovie dello Stato. L’attuale amministrazione ha avviato un lavoro di ricostruzione e sblocco della situazione, affrontando criticità amministrative, economiche e tecniche, fino a portare a compimento le principali pratiche necessarie. Ora la struttura è vicina alla fase finale, con la pubblicazione del bando per l’affidamento della gestione.
«Proprio perché sono passati più di vent’anni, però, - sottolinea Fiore - oggi non possiamo limitarci a ragionare come se nulla fosse cambiato. In questi anni sono cambiate profondamente le dinamiche dei flussi turistici, sono cambiate le modalità con cui le persone si muovono, programmano una visita e cercano informazioni. Oggi il turista arriva spesso con un percorso già costruito sullo smartphone, consulta piattaforme digitali, mappe, recensioni, contenuti geolocalizzati, servizi in tempo reale. La tecnologia accompagna le scelte e, molto spesso, le prefigura». «Per questo il tema non è semplicemente riaprire un infopoint, ma capire che cosa debba essere oggi quel luogo. Se resta soltanto uno sportello fisico, rischia di nascere già vecchio. Se invece viene inserito in una visione moderna dell’accoglienza, può diventare un punto utile dentro una rete più ampia di servizi, mobilità, promozione del territorio e strumenti digitali».

«Latina e Latina Scalo hanno bisogno di una strategia contemporanea del turismo, non di una soluzione che guardi al passato» aggiunge la consigliera. «Serve capire come collegare la stazione al centro, al litorale, ai borghi, agli eventi, ai percorsi culturali e ambientali; come offrire informazioni accessibili prima e durante la visita; come usare il digitale per orientare i flussi e valorizzare davvero ciò che il territorio può offrire».

«Per questo sarà fondamentale conoscere nel dettaglio il contenuto del bando annunciato dall’amministrazione: quali funzioni si intendono attivare, quale idea di gestione si immagina, quali innovazioni si prevedono, come si integreranno servizi fisici e strumenti digitali e in che modo tutto questo si inserirà in una visione più ampia per Latina Scalo, che non può continuare a essere solo un luogo di passaggio o una porta dimenticata della città».

«Bene, dunque, riaprire. Ma sarebbe un errore pensare che basti accendere una luce e rimettere qualche depliant su uno scaffale. Dopo vent’anni, la vera sfida – conclude Fiore - è avere finalmente una visione diversa, attuale e credibile del turismo e dei suoi flussi».

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