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Centrodestra, tensione alta. Bruni: "Da FI attacchi continui"

Il capogruppo di Fdi Cesare Bruni risponde a Forza Italia. Tensione alle stelle

Centrodestra, tensione alta. Bruni: "Da FI attacchi continui"

È una risposta dura e articolata quella di Cesare Bruni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, alle accuse mosse  da Forza Italia al sindaco Celentano e alla maggioranza. Un intervento che punta a ricostruire, punto per punto, gli ultimi passaggi politici che hanno animato il dibattito interno alla maggioranza e che, secondo Bruni, dimostrerebbero come il problema non sia il dialogo mancato, ma un atteggiamento “distruttivo” da parte degli azzurri.


«Trovo le ultime dichiarazioni, o meglio le accuse, di Forza Italia nei miei confronti alquanto singolari. Definiscono i loro interventi tesi al dialogo, quando invece sono sembrati a tutti dei duri attacchi al Sindaco, a Fratelli d’Italia e all’intera maggioranza. Evidentemente io in primis, insieme a tanti altri, non abbiamo compreso questo metodo di dialogo», afferma Bruni. Il capogruppo di FdI sottolinea come questa lettura non sia affatto isolata: «Mi rassicura il fatto che in questa mia “comprensione” sia in folta compagnia. Nessuno aveva compreso, ad esempio, che l’attacco, duro, al Sindaco e a Fratelli d’Italia da parte di un presidente di commissione di Forza Italia di qualche giorno fa fosse finalizzato a “dialogare serenamente”.

Attacco al quale, solo per inciso, proprio per non alimentare ulteriori polemiche, Fratelli d’Italia non ha replicato». Nel suo intervento Bruni richiama una serie di episodi recenti che, a suo giudizio, hanno contribuito ad alimentare tensioni anziché favorire un confronto costruttivo: «Nessuno aveva compreso che l’attacco, anch’esso duro, contro il Sindaco — appreso dalla stampa proprio nel giorno del Consiglio comunale per la nomina del revisore — fosse un attacco “costruttivo”.

Men che meno è stato compreso che il conseguente voto in distonia con il resto della maggioranza fosse un modo per dialogare. Così come, evidentemente, era un’altra forma di dialogo la convocazione e la successiva sconvocazione di commissioni da parte di presidenti espressione di Forza Italia, che da tutti è stata invece interpretata come una indebita pressione sui lavori amministrativi. Ed infine, nessuno in aula — né i consiglieri, né i giornalisti, né l’opinione pubblica — aveva compreso che i durissimi attacchi rivolti nell’ultimo Consiglio comunale al Sindaco, all’Amministrazione e alla maggioranza fossero dei pacati e sereni inviti al confronto».


Per Bruni, il nodo non è il confronto sul metodo, ma l’uso strumentale dello stesso: «Discutere del metodo è legittimo. Ma discutere del metodo non significa pretendere automaticamente di avere ragione né trasformare ogni divergenza in una crisi politica permanente. Non si può, con una mano, mettere continuamente in discussione l’appoggio alla Giunta e, con l’altra, lamentarsi di non essere considerati. Delle due l’una. Fratelli d’Italia, al contrario, rivendica con chiarezza e lealtà il proprio sostegno al Sindaco Celentano e al programma scelto dai cittadini».


Il richiamo finale è alla responsabilità politica e all’interesse della città: «Queste polemiche non interessano ai cittadini. Sembrano un salto nel passato, a un centrodestra lacerato da tensioni interne. Tanto più incomprensibili oggi, dopo aver ritrovato l’unità del centrodestra in Provincia, ponendo fine a un decennio di governo politicamente anomalo. La città ha bisogno di risposte urgenti, non di diatribe delle quali si fatica a comprendere le finalità.

Su queste risposte Fratelli d’Italia è sempre stata pronta — e resta pronta — al dialogo e al confronto, nel rispetto dei ruoli e dei luoghi istituzionali. Ma il dialogo presuppone responsabilità, coerenza e spirito costruttivo. Non continue tensioni che indeboliscono l’azione amministrativa».  

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