Il fatto
14.03.2026 - 11:00
Dopo sette anni di attesa, il Ponte Mascarello riparte dal ‘Via’ in una ideale partita a Monopoli perché dopo l’ipotesi progettuale votata in consiglio, è tutto da rifare. Ieri mattina la Commissione Lavori Pubblici del Comune di Latina, presieduta dal consigliere Fausto Furlanetto, ha dovuto approvare a maggioranza la nuova ipotesi progettuale per il ponte, chiuso da anni a causa di lungaggini burocratiche e difficoltà tecniche. L’opera, legata all’accordo siglato il 9 febbraio 2021 tra Regione Lazio, Comune e Sogin come misura compensativa per la dismissione del sito nucleare di Borgo Sabotino, ha visto in questi anni diversi stop: la demolizione e ricostruzione totale votata dal Consiglio comunale nel 2022 si è rivelata tecnicamente infattibile, come chiarito dal Consiglio Superiore delle Opere Pubbliche e ben spiegato ieri in commissione dall’assessore a dai funzionari, e ha costretto Sogin e Comune a rivedere completamente le ipotesi progettuali. Nella commissione, alla quale hanno partecipato l’ingegner capo centrale di Sogin Enrico Bastianini, i progettisti Gianmarco Mura, Federico Pacetta e Federico Fratello, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e la dirigente Angelica Vagnozzi, sono state valutate due alternative di ristrutturazione: una da 3,3 milioni di euro e l’altra da quasi 3,5 milioni, entrambe a carico di Sogin. «Il tema del Ponte Mascarello è cruciale per la città, a partire dalle esigenze di chi abita in zona e per lo sviluppo della Marina», ha spiegato Carnevale. «Abbiamo dovuto fare i conti con progetti precedenti fallaci e vincoli tecnici. Questo ha determinato un dispendio enorme di tempo, energie, soldi, risorse sia per Sogin, la progettazione è a carico loro, sia per il Comune che per l’utenza finale e ci è stato imposto di rivedere completamente la fase progettuale scartando demolizione e ricostruzione del ponte. Riavvogliamo il nastro e riprtiamo da capo con soluzioni concrete di ristrutturazione, aumentando la capacità portante e prevedendo spazi laterali di 1,5 metri destinabili a pista ciclabile o marciapiede. Abbiamo anche chiarimenti dal Mit e dal Mef sulle opere di mitigazione della centrale nucleare, così da rispettare i vincoli finanziari previsti». L’opzione approvata dai commissari prevede il miglioramento sismico della struttura e garantisce tempi di realizzazione più brevi, assicurando al contempo il transito dei mezzi pesanti entro limiti di sicurezza e supportando le finalità turistiche del lungomare pontino. «Grazie alla collaborazione tra uffici comunali, Sogin e Ministero dei Trasporti, siamo riusciti a far ripartire l’iter per dare risposte a un territorio strategico come quello della Marina», ha sottolineato Carnevale. Il voto in Commissione verrà ora ratificato in Consiglio comunale, da quel momento scatteranno i due anni previsti per la conclusione dei lavori. «Dopo anni di immobilismo, finalmente è stata individuata una soluzione adeguata - ha spiegato Furlanetto - per mantenere una struttura storica del territorio e garantire continuità alla viabilità tra Anzio, Nettuno e Latina. Ringrazio tutta la commissione e l’assessore Carnevale per il lavoro di interlocuzione con Sogin e Mit che ha portato a questo risultato». Con l’ok della commissione, il Ponte Mascarello, oggetto di recenti proteste di cittadini e comitati appena pochi mesi fa, entra finalmente in una fase concreta di realizzazione. Sperando sia la volta buona.
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