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Grandi manovre nella Lega, per Valletta un futuro da onorevole

Se Giovanna Miele lasciasse lo scranno per fare l’assessore regionale, entrerebbe il consigliere comunale

Grandi manovre nella Lega, per Valletta un futuro da onorevole
Le manovre politiche che si stanno muovendo attorno alla giunta regionale del Lazio potrebbero avere conseguenze dirette anche sulla rappresentanza parlamentare del territorio pontino. Il possibile rimpasto che la Lega starebbe valutando nella squadra di governo guidata dal presidente Francesco Rocca potrebbe infatti aprire le porte del Parlamento al consigliere comunale di Latina Vincenzo Valletta.

L’ipotesi che circola negli ambienti politici regionali è quella di un cambio nella compagine degli assessori del Carroccio. Tra i nomi che vengono indicati per un possibile ingresso in giunta c’è quello della deputata pontina Giovanna Miele, che potrebbe assumere l’incarico attualmente ricoperto dall’assessore Simona Baldassarre.

Se questo scenario dovesse concretizzarsi, Miele sarebbe costretta a lasciare il seggio alla Camera dei Deputati, dal momento che i due incarichi non sono compatibili. A quel punto scatterebbe il meccanismo dello scorrimento della lista e il primo dei non eletti della Lega nel collegio sarebbe proprio Vincenzo Valletta, oggi capogruppo del partito nel consiglio comunale di Latina.

Per il consigliere leghista si tratterebbe di una coincidenza politica particolarmente favorevole. Senza affrontare una nuova competizione elettorale, Valletta potrebbe infatti ritrovarsi catapultato a Montecitorio grazie agli equilibri interni del partito e alle scelte organizzative della Lega nel Lazio.

Un passaggio che, tra l’altro, non comporterebbe per lui l’abbandono dell’incarico amministrativo a Latina. Il ruolo di parlamentare non è incompatibile con quello di consigliere comunale e dunque Valletta potrebbe mantenere entrambe le funzioni, continuando a sedere nell’aula consiliare del capoluogo pontino mentre svolgerebbe l’attività legislativa a Roma.
Per il Carroccio si tratterebbe di un allargamento della partecipazione.
Ma perché Giovanna Miele dovrebbe lasciare lo scranno? Di certo c’è l’opportunità di ricoprire un ruolo esecutivo nella giunta regionale, diverso a livello di esperienza politica dal ruolo di parlamentare, pur prestigioso. Dall’altro Miele si è dimostrata sempre donna di partito e anche questa volta, ne siamo certi, farà quel che il partito considera necessario.

Al momento, tuttavia, si tratta ancora di uno scenario politico legato al possibile rimpasto nella giunta Rocca. Le interlocuzioni tra il presidente della Regione e i partiti della maggioranza sono in corso e non è escluso che la discussione possa essere rinviata a dopo il referendum sulla giustizia.

Se però il cambio dovesse andare in porto, per Vincenzo Valletta si aprirebbe una prospettiva che fino a pochi giorni fa sembrava lontana: quella di entrare in Parlamento.    

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