03.08.2017 - 13:00
Anche la Giunta comunale di Ardea, come hanno fatto tanti altri organi politico-amministrativi del territorio nazionale, ha voluto mettere nero su bianco la propria contrarietà al Ceta - il Comprehensive Economic and Trade Agreement -, ossia l'accordo economico e commerciale globale sottoscritto il 30 ottobre 2016 tra Unione Europea e Canada, che prevede - tra le altre cose - l'abolizione della maggior parte dei dazi doganali tra le parti.
Vale la pena ricordare che il trattato col Canada, tra le varie postille, prevede nuove regole per quanto riguarda l'importazione e l'esportazione dei prodotti. Secondo Coldiretti - che ha proposto a tutti i Comuni l'adozione delle delibere di contrarietà al Ceta -, a fronte dell'abbattimento del 98% delle tariffe dell'Unione Europea, si andrebbe incontro "alla graduale eliminazione delle regole che, nei diversi settori della sanità pubblica, della sicurezza degli alimenti, della protezione dei consumatori e dell'ambiente, possono essere ritenuti d'ostacolo alla libertà del commercio".
Proprio quest'ultimo aspetto, secondo Coldiretti, potrebbe essere pericoloso, in quanto - rispetto all'Italia - in Canada ci sono normative meno stringenti per quanto riguarda il settore dell'allevamento e dell'agricoltura.
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