Bianco Leone faro guida delle minoranze consiliari, Sezze Bene Comune per il momento rimandata a settembre. Sembra questo il trend della minoranza consiliare di Sezze, alla luce delle prime riunioni che hanno visto nella massima assise cittadina assurgere a leader delle opposizioni consiliari i gruppi che nella scorsa tornata elettorale hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Paride Martella. Proprio Martella, nelle prime uscite della consiliatura Di Raimo, è sembrato, e sarebbe stato strano il contrario, quello maggiormente a proprio agio tra i banchi dell'aula intitolata ad Alessandro Di Trapano. Forte delle sue esperienze di amministratore in Comune e, soprattutto, in seno all'amministrazione provinciale di Latina (guidata per 10 anni), Martella ha dato immediatamente l'impressione di riuscire a catalizzare su di sé le attenzioni dei consiglieri di minoranza, sostenuto bene dai due altri prodotti politici (Serafino Di Palma e Giovanni Moraldo) dell'esperimento che si è fermato, loro malgrado, al 19% dei consensi e che mai è riuscito ad impensierire il dominio del centrosinistra. Martella, più volte considerato in procinto di abbandonare la massima assise cittadina, ha invece preso in mano le redini delle minoranze, cercando di stuzzicare gli avversari e spesso cercando di farli incagliare nei regolamenti e nei cavilli. Dal canto suo Di Palma ha ribadito il principio di fiato sul collo che ha caratterizzato l'ultimo triennio a guida Andrea Campoli, mettendo in campo la solita passione e una verve indiscussa. Più defilato, per il momento, Giovanni Moraldo, che non ha ancora fatto capire se proseguirà in Consiglio con l'esperienza di Forza Italia e la sua ricostruzione, oppure cercherà di restare quanto più vicino a Martella e a Di Palma, anche in chiave elezioni regionali e nazionali. Decisamente sottotono, invece, il gruppo di Sezze Bene Comune. Rita Palombi ed Eleonora Contento, agguerrite in campagna elettorale e lucide quanto basta a far ottenere al movimento il 14%, in Consiglio non ingranano ancora la marcia giusta, limitandosi a seguire le direttive che arrivano dall'altro gruppo. Difficile far passare in minoranza i principi del movimento e sono in molti quelli che alla ripresa dei lavori si aspettano più mordente.a