La forma è quella dell'appello, ma la sostanza è quella di una denuncia contro l'immobilismo dell'amministrazione comunale. Un gruppo di costruttori del capoluogo rompe gli indugi e scrive una lettera nella quale si descrive una situazione ormai insostenibile. Gli uffici di Piazza del Popolo non rilasciano permessi, concessioni, autorizzazioni; i Piani particolareggiati sono sospesi, l'edilizia è bloccata e le imprese si vedono costrette a licenziare i dipendenti. Non c'è un confronto, nessuna interlocuzione, nessun programma di governo che tenga conto di questa situazione di emergenza. «Siamo stanchi, non è questo il cambiamento che cercavamo e che abbiamo anche sostenuto».

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