Gli enti locali non possono costituire una nuova società per gestire un servizio prima affidato ad una società partecipata dallo stesso ente e fallita. Il pronunciamento è messo nero su bianco nella deliberazione n.143/2017 della Corte dei Conti della sezione Sicilia che spiega gli ambiti applicativi dell'articolo 14 del Dlgs 175/2016 (costola della riforma Madia) e sembra non lasciare spazio per dubbi di sorta: nei cinque anni successivi alla dichiarazione di fallimento di una società a controllo pubblico titolare di affidamenti diretti, le pubbliche amministrazioni non possono costituire nuove società, né acquisire o mantenere partecipazioni in società che gestiscano gli stessi servizi di quella fallita. Il pronunciamento, richiamato anche in un articolo del quotidiano Sole 24 ore di ieri centra in modo calzante la situazione di Latina dove il comune dalle ceneri della fallita Latina Ambiente sta traghettando il servizio rifiuti verso una azienda speciale di gestione comunale. A gettare l'allarme su questa delibera è il consigliere del Pd Massimiliano Carnevale sempre più staccato dal suo gruppo nel quale assume posizioni forti rispetto alla linea morbida comune sancita di recente da Pd e Lbc: "Mentre ai piani alti del palazzo ci si preoccupa solo di brindare alla neo società Abc –dice - con il suo consiglio di amministrazione selezionato dal Sindaco piano piano tutti i nodi stanno venendo al pettine"

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