Il sistema di misurazione e valutazioni delle prestazioni dirigenziali costituisce uno strumento attraverso cui l'amministrazione gestisce le proprie risorse per qualificare l'azione amministrativa e valorizzare i risultati. Sono dunque molte attese ogni anno le schede di valutazioni dei dirigenti. Una pagella amara, stavolta, è arrivata per molti di loro nelle rilevazioni 2016. I punteggi assegnati ai dirigenti e riportati nelle schede di valutazione dell'Oiv riservano molte sorprese ma è da sottolineare che fanno riferimento ad obiettivi assegnati dalla giunta il 6 dicembre 2016 e trasferiti ai dirigenti con lettera il 13: dunque gli obiettivi andavano realizzati in poco più di venti giorni a cavallo delle feste del Natale e con una corsa per non perdere gli impegni di bilancio. Tra quelli che hanno punteggi obiettivo più bassi ci sono quelli che erano stati valorizzati da Barbato, Giovanni Della Penna con 65,50, firmatario delle delibere di annullamento dei Ppe, ha quasi lo stesso punteggio di Ventura Monti (63) che non era in servizio, Immacolata Pizzella con 70,50 spostata di recente all'Anagrafe e Lorenzo Le Donne con 68,50. Ci sono poi in seconda fascia anche Antonella Galardo (80,50) e Francesco Passaretti che prende 80,50 per la polizia municipale e 79 per gli affari istituzionali, un interim, Aldo Doria 71,5. I migliori? Paniccia con 92,50, quello che ha tolto le castagne dal fuoco sull'azienda speciale, Francesco Di Leginio e Giuseppe Manzi con 93 mentre la Pacifico per il servizio gare prende 86,50 e la De Simone 81,50. Valutazioni su cui alcuni diretti interessati vogliono fare chiarezza: risulta che sarebbero stati presentati già quattro accessi agli atti da altrettanti dirigenti proprio per capire dalle schede Oiv come siano state effettuate le valutazioni. Del resto le tensioni nell'organigramma non sono più una novità.