Sono ore importanti per il centrodestra pontino. Entro la fine della settimana si dovrebbe finalmente avere il nome del candidato alla presidenza della Regione Lazio e, di conseguenza, con un effetto domino, andranno a posto tutte le caselle per le altre candidature: lista regionale, listino proporzionale e collegi uninominali per le politiche. E mentre si ragiona sulla leadership per il Lazio, nei tavoli che contano, ovvero quelli romani, sono arrivati gli ultimi sondaggi suddivisi per collegio, realizzati nell'ultima settimana dell'anno appena trascorso. Dai numeri emergono elementi interessanti. Il centrodestra ha 10 punti percentuali di vantaggio sul Movimento 5 Stelle (36% a 26%) nel collegio nord, quello che comprende anche il capoluogo Latina. Un dato in crescita rispetto ai sondaggi di qualche settimana fa per la coalizione di Berlusconi, Salvini e Meloni. Un vantaggio che rende, sulla carta, anche il collegio nord blindato per il centrodestra. Previsioni alla mano, l'en plein nell'uninominale è quasi certo.
Movimento 5 Stelle sugli scudi
Correndo da soli in un sistema che premia le coalizioni, il Movimento 5 Stelle ha poche chance di colmare il gap che lo separa nei sondaggi dal centrodestra nell'area nord. Ma è evidente che i pentastellati abbiano soprattutto a Latina un potenziale elettorale enorme, che acuisce ancor di più l'assenza di rappresentanti nei vari consessi elettivi, non solo del capoluogo ma dell'intera area nord. Secondo le direttive che giungono dal Movimento, sarà il capo politico Luigi Di Maio a indicare il nome del candidato per il collegio uninominale. Per quelli proporzionali ieri s'è chiusa l'iscrizione alle parlamentarie. Nei prossimi giorni si apriranno le votazioni.
Centrosinistra in affanno
I numeri del sondaggio che gira sui tavoli del centrodestra ha praticamente valutato solo il Partito democratico,. Il nuovo movimento di Grasso, Liberie Uguali, viaggerebbe attorno al 4-5 % Numeri che farebbero avvicinare il centrosinistra a M5S. E' evidente che nel collegio nord il candidato del centrosinistra dovrà fare una corsa in salita.
Gli indecisi
I dati che abbiamo ottenuto dal centrodestra romano sono al netto degli indecisi, calcolati ma non conteggiati, ovviamente. Il sondaggio per ovvie ragioni, ha calcolato solo gli elettori effettivi, offrendo a chi lo ha commissionato uno scenario il più possibile conforme al dettato "se si votasse oggi". In provincia, però, oltre il 25% degli aventi diritto è tra gli indecisi. Una percentuale più bassa della media nazionale ma comunque considerevole. Saranno quelli da convincere nei due mesi scarsi che mancano al 4 marzo.