Un cinema pieno e, sul palco, un uomo dalla grande esperienza politica ma con una "carica" da ventenne e la voglia di tornare a governare Anzio a distanza di dieci anni dalle dimissioni presentate per conquistare un seggio al Senato della Repubblica.

Candido De Angelis, attuale consigliere comunale, domenica mattina ( 4 febbraio 2018) ha sciolto ogni riserva e, davanti alla folta platea dell'Astoria - tra cui c'era gran parte del mondo politico anziate e nettunese, oltre alla stampa e al sindaco Luciano Bruschini -, ha annunciato la sua candidatura a sindaco con quasi tutto il centrodestra unito (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Noi con Salvini, Noi con l'Italia e liste civiche).

«Qualcuno mi ha detto: ma chi te lo fa fare - ha esordito -. Ho deciso di ripresentarmi per quattro motivi. Il primo: tanti amici me lo hanno chiesto, a cominciare dal sindaco e dai consiglieri. Il secondo: martedì ho finito tutte le visite mediche dopo l'incidente e il cardiologo mi ha dato il via libera. Il terzo: ho commissionato un sondaggio sulla mia persona ed è stato abbastanza positivo. Il quarto - ha concluso, commosso -: dopo tanti anni c'è ancora passione e voglia di mettersi in gioco per la mia città. Un anno fa mi è cambiata la vita e oggi, per me, tutto questo è importante».

Nel fare un appello a Roberta Cafà per tornare nell'alveo del centrodestra unito, De Angelis - su nostra sollecitazione - ha tracciato la strada verso il futuro: «Dieci anni fa sono uscito dall'amministrazione e da quel momento non ho mai messo bocca o dito nelle cose successe. Ma per quei dieci anni precedenti la gente continua ad avere un ricordo positivo e, oggi, sono orgoglioso di essere un punto di riferimento del centrodestra. Metterò, come sempre, tutto l'impegno possibile per fare ciò che sarà il meglio per la città, anche analizzando errori che ho fatto e capire cosa fare in futuro. D'altronde - ha aggiunto - serve rinnovamento e bisogna passare da un confronto costante coi cittadini, che vanno resi partecipi della cosa pubblica. E se oggi il centrodestra candida un sessantenne mezzo cardiopatico un motivo ci deve pure essere: per questo voglio partire con un rinnovamento di idee e progetti, anche con tanti giovani che si sono già messi a disposizione».

Infine, uno sguardo agli altri candidati: «Per Roberta Cafà nutro tanto affetto: lei ritiene di poter presentare una candidatura quasi solitaria, spero rientri con noi. Nel centrosinistra Gianni Del Giaccio è un mio amico, Valerio Pollastrini anche. Sul resto stendo un velo pietoso e mi fermo, perché nei nostri ragionamenti ci sono dei valori. Poi i Cinque Stelle facessero quello che vogliono senza metterci in mezzo: facessero questo gioco orwelliano da ‘Fattoria degli animali', tanto poi arriverà il capo assoluto che deciderà chi sarà il candidato. Se è questo che la gente vuole se lo prenda: ad Ardea, ad esempio, stiamo vedendo quel che accade, mentre per quanto riguarda Nettuno ricordo che Casto, dodici anni fa e davanti a testimoni, venne da me, quando ero sindaco, e mi chiese di essere il comandante dei vigili. Poi è riuscito a fare il sindaco: ci confronteremo con lui».