Lo strappo finale è arrivato ieri pomeriggio quando si sono ritrovati allo stesso tavolo Damiano Coletta, Antonio Terra e Giada Gervasi, i tre sindaci delle Civiche pontine. Le tensioni che già si erano registrate nei giorni scorsi non sono scemate, anzi. Ieri Coletta ha confermato la sua intenzione di candidarsi a presidente della provincia il 29 aprile prossimo, assicurando di avere già diversi accordi a suo favore, basati sulla condivisione di un programma che mira all'acqua pubblica e al raggiungimento dei rifiuti zero in provincia. Coletta, oltre al Pd, avrebbe garantito di avere pure un'intesa di massima con Nicola Procaccini, sindaco di Terracina. Il primo cittadino del capoluogo ha chiesto ieri il sostegno anche degli altri aderenti a Civiche pontine che però hanno risposto con un sonoro "no, grazie".
Antonio Terra, Giada Gervasi e Domenico Guidi hanno spiegato a Coletta di non essere disponibili «ad accordi di alcun genere» e dunque le Civiche pontine saranno regolarmente presenti al voto del 29 aprile con un loro candidato presidente: Giada Gervasi. La rottura insomma è cosa fatta. Coletta a questo punto sarà candidato in rappresentanza dell'intesa Pd-Lbc, mentre le Civiche pontine sosterranno Gervasi. La rottura riapre dunque i giochi perché la forza sul voto ponderato di Aprilia, Sabaudia e Latina non farà la differenza.
L'ufficialità arriva direttamente da Guidi e Terra. «I civici pontini di Aprilia e Bassiano con i loro gruppi consiliari comunali sostengono Giada Gervasi, il candidato che meglio rappresenta il civismo. La Gervasi avrebbe 4 anni di mandato e garantirebbe una continuità amministrativa. Inoltre la sua è una figura che può essere condivisa da chiunque cerchi quell'imparzialità ed autonomia necessarie per gestire l'attuale consiglio provinciale. Giada Gervasi ha dalla sua un percorso di coerenza che, senza mai cedere a logiche o rivendicazioni di ruoli e poltrone, ha messo al centro dell'agire i cittadini. Incarna quel concetto di "sindaco di tutti" che è perfetto per guidare la Provincia. Nella sua esperienza alla guida di Sabaudia sta facendo della trasparenza, legalità ma anche della mediazione sociale il perno, riuscendo a coinvolgere tutto il Consiglio in battaglie per il territorio». La conclusione di Terra e Guidi è netta: «A questo punto è chiaro che i civici pontini di Aprilia, Bassiano e Sabaudia ad oggi non hanno mai ragionato in termini di accordi con alcuno, pertanto se qualcuno ha paventato unioni di intenti in un candidato diverso da Giada Gervasi, queste sono frutto di pure illazioni».