Liberi e Uguali sosterrà Damiano Coletta nella sua corsa alla presidenza della Provincia. Lo annuncia Fabrizio Porcari, uno dei leader provinciali del partito. Porcari analizza lo scenario delle candidature e boccia la «presunta alleanza istituzionale tra Pd e Forza Italia», escludendo anche un sostegno alla "civica" Giada Gervasi dal momento che «anche la Lega voterà per lei, dunque noi non possiamo sostenerla».

"Una Provincia che è stata riformata a metà : è stata eliminata l' elezione diretta da parte dei cittadini, il 29 aprile si tratterà ,infatti, di procedere solo  ad una elezione di secondo livello ( votano unicamente i consiglieri comunali ). - afferma Fabrizio Porcari di Liberi e Uguali - Tutto questo vorticoso procedere di elezioni si svolge in un quadro dove l'Ente riformato/non riformato  : conserva alcune funzioni,conserva il personale,non ha le risorse necessarie …e, praticamente, finisce per diventare un ibrido,lasciando un intero territorio senza un coordinamento,un raccordo serio tra società economica e civile e il disposto Regione/Stato/ Comunità Europea. Il mondo civico si è diviso :  Giada Gervasi ,con Aprilia e la Lega da una parte . Damiano Coletta,la città di Latina insieme ad una parte del PD ,dall'altra.

La terza candidatura è quella del sindaco di Pontinia, Carlo Medici. Candidatura  istituzionale, così è stata definita, sostenuta dal PD provinciale, da Forza Italia e da Idea . Liberi e Uguali, su questa vicenda, ritiene necessario porre alla attenzione della opinione pubblica alcune riflessioni.In questo quadro complessivo la scelta del PD Provinciale appare come non casuale. La sua istituzionalità, rispettabilissima, cela una scelta di campo che prelude ad una diversa collocazione. Il quadro di riferimento non è più, evidentemente, quello legato ai legami sociali, storici e culturali della sinistra e ad una naturale vicinanza ad un mondo civico…ma sta diventando qualcosa di altro. Qualcosa che si era già verificato alle scorse amministrative, per esempio, a Gaeta, dove il PD aveva scelto di presentarsi in coalizione con Forza Italia.

E' innegabile ormai che nel PD esistono due visioni differenti del futuro politico: una parte che guarda alla creazione di un'alleanza, o addirittura un partito, con i moderati del centrodestra ed un'altra parte che guarda alla sinistra e alle esperienze civiche.

Queste elezioni provinciali rappresentano in pieno queste due visioni. Noi riteniamo che l'alleanza con il centrodestra sia estranea sia ad una visione popolare del bene comune sia alla visione ideale che caratterizza noi e tanta gente che si richiama a valori e principi che, certo vanno declinati nella società moderna,ma non riteniamo debbano essere abbandonati a favore di una indistinta visione politicistica. Inoltre la scelta del PD provinciale, tra l'altro, finisce per rompere un legame o almeno una vicinanza con la società civile,il mondo civico che , pur con tutte le contraddizioni insite in questi tempi di mutamenti. In questo modo, viene lasciato a se stesso. Libero,tra l'altro di non rapportarsi più con il centro-sinistra o quello che ne rimane. A nostro avviso un errore. Un errore che non tiene neanche conto della lezione che gli elettori ci hanno dato il 4 marzo scorso. Non ci resta,quindi, oltre che sollecitare che almeno durante questi giorni di pseudo campagna elettorale o almeno all'insediamento  del nuovo presidente, si parli di contenuti. Di come trovare a questo Ente né carne né pesce una sua nuova dimensione, una sua utilità. Certo, l'avvicinamento dichiarato della Lega alla candidatura del sindaco di Sabaudia ne allontana l'orizzonte a noi più vicino. Al sindaco di Latina riteniamo di poteri e dover chiedere alcune azioni squisitamente politiche: Evitare di chiudersi e chiudere la città in se stesso/a . Essere la espressione del civismo e del bene comune presuppone una apertura culturale e politica (nel senso più ampio) al confronto e alla collaborazione. Avvertiamo in città una stanchezza alla quale va data una risposta in avanti.

Ridare a Latina , anzi dare a Latina un suo ruolo di riferimento di guida di un intero territorio. Una guida, un riferimento non di parte ma culturale. Fatto di contenuti e di sostanza sui quali riaggregare la gente comune, le Istituzioni.  Per tutti questi motivi in una partita difficile come questa che da una parte vede la conservazione del potere, a prescindere dalle appartenenze politiche, e dall'altra un'alleanza tra esperienza civica e politica riformista noi sosterremo il sindaco Damiano Coletta".