Mentre si attende la soluzione dell'enigma di governo, Lega e Fratelli d'Italia hanno deciso di trasformare il primo fine settimana di giugno in una mobilitazione dei propri militanti in favore della proposta di legge per riformare la Costituzione e prevedere l'elezione diretta del presidente della Repubblica. L'idea è nata dopo le polemiche sorte domenica sera quando Sergio Mattarella ha detto no all'incarico di ministro dell'Economia per Paolo Savona. Dopo un primo momento di furia, in cui M5S e Fratelli d'Italia sono arrivati a paventare l'impeachment per il capo dello Stato, si è tornati a più miti consigli, con una serie di iniziative come la raccolta delle firme, per proporre di trasformare quella italiana in una Repubblica presidenziale. Su quale modello, se quello francese o quello anglosassone, non è però dato sapere.
«Del resto il Capo dello Stato si comporta già come un presidente eletto, quindi tanto vale cambiare la Costituzione», ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, che ha promosso in oltre mille piazze d'Italia per questo fine settimana dei gazebo per la raccolta firme. «Ci stiamo organizzando e come sempre saremo presenti in tutte le piazze della provincia - assicura il coordinatore provinciale della Lega Matteo Adinolfi - La proposta che presentiamo ai nostri cittadini è quella di una riforma che permetta di eleggere direttamente il Capo dello Stato, trasformando la nostra Repubblica in presidenziale. La Lega sistemerà gazebo nelle principali piazza della provincia».
Un tema quello del presidenzialismo che da anni è parte integrante del programma elettorale di Fratelli d'Italia. Ieri nella sua visita in provincia, Giorgia Meloni ha confermato che la strada è questa e Fratelli d'Italia si mobiliterà come la Lega nel fine settimana per promuovere banchetti in cui raccogliere firme per la proposta di legge. «Fratelli d'Italia da sempre sostiene la riforma presidenziale della Repubblica con elezione diretta del capo dello Stato o del Governo», afferma deputata. Nello specifico non si sa n che modo potrà essere declinato questo progetto, se semipresidenziale o presidenziale. Il primo modello è quello francese, dove il Capo dello Stato è eletto direttamente dal popolo, ma non il premier. Il secondo è quello americano dove le figure di capo dello stato e capo del Governo coincidono e l'elezione è diretta.
Il tema dunque entra di prepotenza nel dibattito politico già infuocato per le difficili scelte sulla formazione del Governo. Sempre ieri Meloni, contrariamente a quanto fatto nelle settimane scorse, ha aperto ad un sostegno al Governo Lega-M5S con ingresso proprio di Fratelli d'Italia.