A sette mesi dalla chiusura del passaggio a livello ancora non è stata trovata una soluzione per i residenti del quartiere Casello 45, costretti ad allungare il loro tragitto di otto chilometri per raggiungere quella Nettunense che - in linea d'aria - disterebbe solo pochi metri. Peccato che i cittadini siano «imprigionati» da un combinato disposto di lavori e ritardi: da un lato l'avvio del cantiere per realizzare il sottopasso stradale (che ha comportato la chiusura del passaggio a livello), dall'altro il «pasticcio» dell'amministrazione comunale che ancora non ha avviato i lavori per il prolungamento di via Vesuvio fino a Campo di Carne; una soluzione che permetterebbe un'uscita rapida verso Aprilia.
Una disattenzione intollerabile per il candidato sindaco del centrodestra, Domenico Vulcano, che attacca la giunta Terra rimarcando i problemi delle periferie. «Oggi un residente del quartiere Casello 45 per raggiungere il centro urbano di Aprilia - spiega Vulcano - deve allungare il percorso di circa otto chilometri. E' una cosa inaccettabile. I lavori di Rete Ferroviaria Italiana sarebbero dovuti durare poco tempo, sono passati sette mesi dall'inizio dei lavori e siamo ancora in alto mare. Inoltre l'amministrazione comunale non ha neanche realizzato quel collegamento alternativo con la Nettunense che i cittadini attendevano, ovvero il prolungamento di via Vesuvio. Su questa vicenda hanno letteralmente dormito, nonostante i ripetuti e accorati appelli della cittadinanza. Adesso ci troviamo con un quartiere tagliato fuori dal resto del mondo e i residenti sono costretti a un giro infinito per arrivare in città».
Una situazione intollerabile per il leader del centrodestra. «Decine di attività hanno dovuto chiudere - continua Domenico Vulcano - a causa di questo isolamento forzato, senza parlare di eventuali emergenze che nella vita quotidiana possono capitare. Non è così che si amministra un territorio, i ritardi del Comune di Aprilia stanno ricadendo sui cittadini. L'amministrazione comunale deve tutelare le esigenze dei cittadini e portare gli interessi comunali nelle sede provinciali e regionali. Un'amministrazione isolata dal contesto circostante nel lungo periodo manifesti delle gravi lacune, vogliamo invertire questo trend e riportare Aprilia nei tavoli che contano».