Politica
07.06.2018 - 09:00
Prende sempre più consistenza l'incarico di sottosegretario al Lavoro per Claudio Durigon, parlamentare pontino della Lega. La definizione della spartizione delle poltrone di sottogoverno tra Lega e Movimento 5 Stelle ci sarà solo la prossima settimana e assieme a queste caselle saranno riempite anche quelle delle presidenze di commissione nei due rami del Parlamento.
A favore di Durigon giocano molti aspetti: l'esperienza, in primo luogo. Durigon è stato per anni ai vertici del sindacato Ugl e da qualche tempo è anche responsabile nazionale delle politiche del lavoro per la Lega. Un ruolo che sembra essere, appunto, un trampolino di lancio verso l'incarico di Governo. Inoltre, uno degli argomenti su cui Luigi Di Maio lavorerà da subito è quello della riforma dei centri per l'impiego, che saranno fondamentali per il futuro reddito di cittadinanza. E Durigon in materia di riforma dei centri per l'impiego, è all'avanguardia. «I centri dell'impiego costano tantissimo e sono inutili. Una macchina farraginosa che dà lavoro solamente al 3% dei disoccupati. Una percentuale ridicola, figlia del mancato decollo dell'Anpal, dell'endemica inefficienza dei centri di collocamento pubblici e dello scontro Stato-Regioni. Fattori che inevitabilmente hanno portato al fallimento del piano per le politiche attive del Governo». In merito ha presentato anche una interrogazione. Altro tema che sta a cuore a Durigon è quello dell'abolizione della legge Fornero. Intanto per Zicchieri sono sempre in piedi due chance: la guida del gruppo alla Camera, che gli darebbe una visibilità nazionale enorme e la presidenza della commissione Antimafia, dove però deve vedersela con diversi grillini.
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