Tornano a parlare di città, dopo un anno, e lo fanno sicuramente in discesa, dalla visuale dell'opposizione critica di fronte ad un'amministrazione in difficoltà. E Giovanna Miele, Alessandro Calvi e Giorgio Ialongo, moderati dal giornalista Lidano Grassucci, non hanno timore a dire che vogliono esserci loro al posto di Coletta e che fra un anno vogliono festeggiare la riconquista della città. L'appuntamento odierno all'hotel Europa, davanti a tanti simpatizzanti, è stato il momento per lanciare la sfida a Coletta. «Dopo due anni sono scaduti i termini - dice Giorgio Ialongo di fronte alla platea di militanti e cittadini all'Hotel Europa- questo sindaco e questa amministrazione devono tornare a casa e lasciare spazio a chi vuole fare il bene di questa città. Amministrare non è facile, ma noi siamo l'alternativa. Il prossimo anno vorremmo trovarci qui e festeggiare la guida della città. Forza Italia deve essere il centro di una rivoluzione copernicana.

La via Crucis delle mancanze dell'amministrazione di Lbc spetta a Giovanna Miele, attenta e agguerrita: parla del sindaco che considera l'ospedale adeguato alla popolazione nonostante criticità ed inefficienze croniche, del commercio abbandonato nella ztl, della destagionalizzazione rimasta un miraggio, della trasparenza decantata a cui non seguono atti puntuali, del protocollo dell'erosione rimasto sulla carta, dei progetti annunciati e mai realizzati. «Il sindaco naviga a vista e dovrebbe parlare di ciò che non riesce a fare. Noi siamo l'alternativa declinando tre termini come pianificazione strategia e concretezza».

Giorgio Ialongo ha aggiunto: Dopo due anni sono scaduti i termini. Questo sindaco è questa amministrazione devono tornare a casa e lasciare spazio a chi vuole fare il bene di questa città.  Amministrare non è facile. Ma noi siamo l'alternativa.  Il prossimo anno vorremmo trovarci qui e festeggiare la guida della città. La soluzione è ripartire da un partito rigenerato, Forza Italia, si cui io sono innamorato. Forza Italia deve essere il centro di una rivoluzione copernicana.  Insieme agli altri partiti del centrodestra e alle altre forze civiche, dobbiamo metterci intorno a un tavolo. Dobbiamo mettere da parte gli elementi non costruttivi e stabile tutti insieme cosa fare di questa città. Tutti insieme, uomini e donne di buona volontà".