Una procedura "ad hoc" e quantomeno strana quella che ha portato a concedere il nulla osta del Comune al trasferimento del funzionario Vincenzo Borrelli al Comune di Sezze. Materia da commissione Trasparenza, dove la consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani promette di portare l'argomento.


«Questa amministrazione non ha voluto valorizzare né gratificare in alcun modo le azioni puntuali e coraggiose che caratterizzavano il lavoro di Borrelli, vero artefice dell'attuale, nuovo servizio di Trasporto pubblico locale - afferma Nicoletta Zuliani - Bisognerebbe tenersi stretto e trattare con grandissimo rispetto chi rende un tale servizio alla propria amministrazione: non si può agire come un imprenditore di azienda da catena di montaggio e dire, secondo la logica della Direttrice Generale, "se l'uno va, l'altro viene". Quanto ci vorrà a riempire il vuoto di esperienza e memoria storica che con Borrelli perdiamo?». C'è però qualcos'altro che lascia molto perplessa Nicoletta Zuliani. «La determina che concede il nulla osta al funzionario - afferma la consigliera - cita un "visto" espresso dal Capo di Gabinetto: ma questi non ha competenze gestionali. Dove si rinviene questa competenza nei regolamenti interni? La legge vieta attività gestionali ad uffici di staff. Anche se prevista sarebbe una competenza contra legem. Pertanto parere che, non solo assolutamente improprio ma anche di grave ingerenza gestionale tanto da poter rasentare l'abuso». Ma non solo. «Il Comune non ha un regolamento sulla mobilità, quindi vale la norma nazionale che parla di semplice "assenso dell'amministrazione". Infatti, in assenza di questa precisazione in alcun regolamento, spetta sempre alla giunta esercitare la propria competenza "generale e residuale". Unico punto fermo, invece, riguardo alle competenze di mobilità nel nostro ordinamento comunale è la Delibera 475/2017 che attraverso le linee funzionali trasferisce questo potere decisionale proprio sul Direttore Generale, senza però stabilire regole di trasparenza procedimentale».

Ma a Latina va diversamente. «Un iter assolutamente creativo viene invece inventato nel Comune di Latina in questo caso - accusa Zuliani - Ecco i passaggi: il dirigente del funzionario, il comandante Passaretti, dà un parere ma si omette nella determina data e Prot. del parere; si sente il Capo di Gabinetto che dà il suo visto; la Direttrice Generale appone il nulla osta; poi il vice Segretario Generale rilascia un altro nulla osta questa volta preventivo; a questo punto il Comune di Sezze richiede invece un nulla osta definitivo e allora viene confermato il nulla osta dalla Direttrice Generale, sempre d'intesa con il Capo di Gabinetto interviene una Delibera di Giunta, la 286/2018, che dà l'indirizzo valido però "esclusivamente per le procedure di mobilità per le quali, alla data di approvazione della presente deliberazione, sia stato già rilasciato il nulla osta preventivo". Arriva la determina del dirigente del Personale, Antonella Galardo che firma e trasmette il tutto al dipendente e al Comune di Sezze. Che bisogno c'è di dare un "indirizzo ad personam", valido solo per alcune procedure? E tutte le altre? Che si fa, si valuta volta per volta?». Zuliani ricorda che «la competenza della mobilità è in capo alla Giunta» ma secondo la consigliera del Pd «la Direttrice Generale Rosa Iovinella ha messo le cose in modo tale da essere lei il dominus in questo campo».