La gestione dei rifiuti nel capoluogo è fallimentare e l'assessore all'ambiente deve dimettersi. A dirlo poche ore fa in commissione Ambiente Lega, Forza Italia e Pd puntando il dito contro il responsabile del settore Roberto Lessio che sta trainando con mille difficoltà il percorso dell'azienda speciale. Difficoltà che ha ammesso lo stesso presidente di Abc Demetrio De Stefano nella sua relazione sul piano industriale e sul bilancio di esercizio del primo semestre: "Io non sono contento di come vanno le cose – ha detto De Stefano– e non stanno procedendo come pensavo e speravo, inutile negarlo, ma realisticamente posso dire che siamo indietro di 30 giorni sulla tabella di marcia, faremo un avviso pubblico per scegliere l'istituto di credito che deve concederci il mutuo per acquistare i mezzi. Per il resto sui numeri siamo tranquilli, siamo all'interno del Pef. Con la disponibilità finanziaria potremo partire entro fine anno con il porta a porta su Latina scalo. Oggi con la differenziata siamo al 25%. Sono contento? No, ma so che riusciremo a fare di più". Proprio sul mutuo non attivabile con la Cassa Depositi e Prestiti, il primo stop sul percorso dell'azienda, è arrivata la bordata da Nicoletta Zuliani del Pd all'indirizzo di Lessio. "Lessio ha fatto dichiarazioni false prima in commissione e poi in una nota ufficiale del Comune del 28 maggio scorso – ha detto. Lì si spiegava che la mancata erogazione del mutuo era dovuta a una legge interna della Cassa Depositi e Prestiti intervenuta di recente che prevede i prestiti solo dopo l'approvazione di almeno due bilanci. Lo sapete da quando c'è la regola dei due bilanci? Dal 1995. Ci avete detto una bugia coscienti di dirla o non lo sapevate proprio? In ogni caso è gravissimo. Senza contare che doveva aprire il centro di via Massaro e le isole ecologiche, manca ancora il comitato di sorveglianza di Abc, sul fronte della trasparenza il sito della società è inadeguato e siamo senza il dirigente all'ambiente. Lessio deve dimettersi". Anche Giovanna Miele di Forza Italia ha chiesto un passo indietro dell'assessore mentre Adinolfi ha sottolineato che protocollerà una mozione di sfiducia all'uomo di Coletta "perché ce lo chiede la gente". "Sono accuse gravi – si è difeso l'assessore – ci sono state difficoltà nello start up, ma abbiamo smentito tutte le vostre critiche passate. Dicevate che avremmo fallito senza fare la gara e abbiamo ricevuto un parere favorevole dell'Anac il giorno prima di sospenderla, che non sarebbe arrivata l'asseverazione del piano finanziario ed è arrivato, che avremmo perso nel ricorso contro De Vizia e così non è stato. Gli unici ritardi sono stati nei tempi dettati per la revisione del piano industriale". In commissione Alessandro Calvi ha contestato proprio la mancata illustrazione dei numeri della revisione del piano industriale fatto dalla società Contarina, un piano non ancora pronto "perché – ha spiegato De Stefano – va rimodulato alla luce dei dati veri e di come va la differenziata e non delle previsioni fatte mesi fa. Ci stiamo lavorando. Già feci l'errore a inizio anno di dire che lo avremmo avuto entro aprile sottovalutando quello che avremmo trovato. Ora non voglio sbagliarmi più". Infine il nodo del dirigente all'ambiente Cappucci che ha scelto di lasciare per le mancate garanzie nell'erogare il canone mensile ad Abc. "Avremo tra poche ore un nuovo dirigente ad interim– ha detto Lessio – in attesa di portare a termine la procedura per sceglierlo uno nuovo".