L'amministrazione comunale non ci sta a fare la parte dell'ente distratto o insensibile alle necessità dello sport, e sulla questione del PalaBianchini il sindaco è diretto: «E' dall'inizio del nostro mandato che operiamo quotidianamente alle soluzioni che affliggono la città, senza tralasciare nulla e nel rispetto di norme e procedure - taglia corto Damiano Coletta - La mia attenzione e quella dell'assessore Ranieri è altissima, si sta lavorando affinché vengano completati tutti gli adempimenti documentali propedeutici alla realizzazione delle opere ed alla successiva presentazione della Scia antincendio. La procedura è arrivata a buon punto - insiste il sindaco - e gli uffici ritengono che potrebbe essere conclusa in tempi relativamente brevi».
Quel relativamente sta a sottolineare l'incertezza in cui si naviga, benché Coletta si sforzi di ricorrere a tutto l'ottimismo di cui è capace per augurarsi che il volley possa disputare al PalaBianchini la seconda sfida casalinga di campionato.
«Basket e calcio a 5 non hanno problemi - spiega il sindaco - Giocheranno a casa, mentre la Lega Volley ha imposto una serie di prescrizioni dalle quali non possiamo prescindere. E ci stiamo lavorando».
Contemporaneamente Coletta sta cercando di garantire lo svolgimento delle attività sportive all'interno del palazzetto di via dei Mille ricorrendo allo strumento delle autorizzazioni in deroga, come ha fatto nelle ultime ore per consentire lo svolgimento di un'amichevole in programma domani sera al PalaBianchini. Nel frattempo dal Comando dei Vigili del Fuoco smentiscono l'adozione di qualsiasi iniziativa o richiesta di documentazione nelle ultime settimane: quello che c'era da chiedere per arrivare alla Scia antincendio per il palazzetto è stato chiesto già diversi mesi or sono e si resta in attesa che il Comune adempia a tutte le prescrizioni, che sono quelle ordinarie ed imprescindibili per garantire la sicurezza di atleti e spettatori che si trovano all'interno della struttura. Dunque nessun paletto sarebbe stato aggiunto all'iter in corso dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova. Chi continua a vivere in un clima di incertezza sono i club che militano in serie A, che temono eventuali disguidi o impedimenti dell'ultimo minuto: le società cercano di gestire i propri conti nel massimo ordine, e una trasferta imprevista, anche una soltanto, può scombinare i piani di un'intera stagione. Ma non ci sono alternative, in un clima di precarietà che sa anche di emergenza bisogna adeguarsi e tenere la barra a dritta. Oltre che incrociare le dita e sperare che tutto si risolva nel migliore dei modi, secondo la filosofia dell'ottimismo che si va affermando in Piazza del Popolo.