Il Mise ha chiesto a Unicoop di sospendere la trattativa per la cessione di otto punti vendita del basso  Lazio. Il segretario nazionale di Uiltucs, al termine del tavolo di lavoro, ha comunicato ai lavoratori l'esito positivo dell'incontro. "I rappresentanti della cooperativa presenti - ha spiegato - non erano nelle condizioni di accettare la proposta, che tuttavia verrà portata all'attenzione del Cda. Il primo traguardo è stato raggiunto, ma non bisogna abbassare la guardia. A breve il Mise comunicherà la data del nuovo incontro del tavolo e sapremo cosa la Coop intende fare.

Anche la Regione Lazio è intervenuta sulla vicenda con una nota dell'assessore  Claudio Di Berardino: "Durante il tavolo su Unicoop Tirreno appena concluso al Ministero dello Sviluppo economico, abbiamo richiamato l'attenzione sul particolare contesto socioeconomico dove insistono i punti vendita a rischio chiusura, un contesto già compromesso da precedenti crisi industriali e quindi fragile sotto l'aspetto occupazionale. Nei giorni scorsi avevamo già fatto un appello all'azienda a non procedere unilateralmente. Lo ribadiamo ancora oggi e torniamo a chiedere a Unicoop Tirreno di condividere le scelte e ragionare con le Istituzioni e le organizzazioni sindacali per trovare soluzioni positive. Il consiglio di amministrazione dovrebbe tornare a riunirsi: auspichiamo che possa presentare un nuovo piano industriale. Non vogliamo discutere della cessione di punti vendita sul nostro territorio, vogliamo ragionare sulla loro riorganizzazione e rilancio. La Regione Lazio continuerà a fare la propria parte a difesa del lavoro e dello sviluppo".

Oltre mille lavoratori, raccolti sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, in attesa che al settimo piano si riunisca il tavolo al quale siedono i referenti nazionali e provinciali dei sindacati di categoria, i vertici della cooperativa, i sindaci dei territori coinvolti dalla vertenza è sette parlamentari. In quella sede Unicoop dovrà fare chiarezza e dare garanzie sul futuro di 270 dipendenti dei punti vendita a rischio cessione del basso Lazio. Un tavolo al quale Distribuzione centro sud non ci sarà, dopo aver chiesto di spostare la riunione al 25 ottobre separando le vertenze. Nonostante ciò, solidali con i colleghi e su impulso del segretario di Uiltics Gianfranco Cartisano e il segretario Cgil Giovanni Di Gioia, i dipendenti di Ipercoop hanno deciso in molti di partecipare allo sciopero e alla manifestazione dei dipendenti Unicoop. L'ipermercato di Guidonia resterà chiuso e disagi pesantissimi riguarderanno anche il punto vendita di Aprilia 2, dove si alimentano voci riguardo la prossima riduzione della superficie di vendita. Per oggi l'obiettivo resta fare tutto il possibile per bloccare la cessione a Pac 2000 dei punti vendita Coop, o almeno garantire i livelli occupazionali e pari dignità contrattuale. A infiammare i lavoratori la notizia dell'ennesimo licenziamento, comunicato solo ieri, di una collega di Genzano, supermercato che insieme agli altri otto, si prepara alla cessione.

di: Francesca Cavallin