Urbanistica
10.11.2018 - 18:10
«Oggi non è tempo per un nuovo Prg, dovevamo dare risposte a chi le aspetta. Con questa delibera aperta alle possibilità che non certifica strumenti attuativi, non diamo elementi di certezza. In questo campo le certezze non ci sono». Così l'assessore all'urbanistica Franco Castaldo ha aperto ieri il dibattito sulla proposta di deliberazione relativa a criteri e indirizzi della ripianificazione degli strumenti urbanistici attuativi annullati. La delibera è stata approvata con 18 voti a favore di Lbc e i cinque contrari di Zuliani, Calandrini, Coluzzi, Adinolfi e Celentano. Dopo due anni e mezzo di limbo il momento era atteso per capire come la nuova amministrazione voleva muoversi con i piani particolareggiati annullati dal commissario Giacomo Barbato insieme ai 22 ambiti di intervento per i Print. E la risposta, per certi versi sorprendente è contenuta nella delibera ed è stata poi spiegata dall'assessore. «la nuova pianificazione sarà orientata , in parte, a riaffermare i presupposti urbanistici e edilizi che hanno consentito edificazioni e cambi di destinazione d'uso dei suoli, in virtù della revisione dei piani» recita la delibera.
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