Il caso
12.11.2018 - 13:24
Non c'era nulla di strano nel manifesto che il circolo apriliano dell'Anpi avrebbe voluto leggere in occasione della Giornata delle Forze armate, festa dell'Unità nazionale del 4 novembre. Un generico ricordo ai caduti della prima Guerra mondiale in occasione del centenario dalla fine, l'eroismo dei soldati italiani che nella Guerra Guerra lottarono e in molti persero la vita, un richiamo ai valori riportati nella carta costituzionale della nostra repubblica, nata dopo la liberazione del paese dal nazifascismo e riconoscenza a tutte le forze armate schierate in difesa della Repubblica italiana. Eppure, nonostante la totale assenza di spunti polemici, dopo un lungo tira e molla l'amministrazione ha negato la lettura di quel documento, tanto che l'Anpi per polemica, alla manifestazione posticipata che si è svolta ieri, ha preferito non partecipare. A creare l'imbarazzo delle civiche, tanto da spingerle a non dare una risposta definitiva sul testo del discorso già concordato il mese precedente con il gabinetto del sindaco, la ritrosia di alcune associazioni combattentistiche. Fatto sta che solo a ridosso della manifestazione il diniego della variegata compagine civica ha provocato la protesta del circolo Vittorio Arrigoni che ha preferito disertare l'evento.
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