Il nuovo regolamento di Polizia Urbana contro l'accattonaggio, approvato nelle scorse settimane, ha aperto una frattura all'interno del partito democratico di Terracina tra il circolo cittadino e i consiglieri comunali che hanno votato l'approvazione. "Il nuovo regolamento impone alcune riflessioni sul metodo della sua approvazione e nel merito dei suoi contenuti - si legge in una nota del circolo Pd -. La necessità di dar vita a una nuova serie di norme che rendessero conto dell'evoluzione del nostro tessuto sociale e dei cambiamenti profondi che aveva subito ha prodotto nei mesi scorsi lunghe discussioni per mettere a punto un piano moderno riguardo sicurezza, decoro e ordine pubblico, aggiornando una normativa datata ormai 1949. Il nostro circolo ritiene che il testo finale, così come è stato pensato e voluto dalla maggioranza, tradisca in punti fondamentali una sorta di impronta ideologica,tale da indebolire qualsiasi sforzo di integrazione, ponendo in un solo colpo la nostra città, esempio da secoli per accoglienza e rispetto per le altre culture, tra le più arretrate. Eppure nello Statuto del Comune di Terracina troviamo scritto che l'azione del Comune è indirizzata alla rimozione degli ostacoli che impediscono l'affermazione dei valori della persona umana, indipendentemente dalle distinzioni di razza,di lingua,di religione,di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali e di sesso promuove tra i cittadini l'adesione a valori di eguaglianza delle opportunità,di solidarietà e di rispetto della dignità umana".

Il nuovo regolamento, per il circolo Pd, chiude il discorso "criminalizzando la povertà - continua la nota - mettendo sullo stesso piano l'individuo bisognoso per necessità e l'accattone di professione. Sarebbe bastato un solo aggettivo, come scritto nei regolamenti di comuni più virtuosi del nostro: "E' vietato su tutto il territorio l'accattonaggio molesto. Del resto la Corte Costituzionale,con sentenza n.519 del 1995, ha stabilito la liceità della richiesta di elemosina purché sia " una legittima richiesta di umana solidarietà", "che non intacca né l'ordine pubblico né la pubblica tranquillità. Il nuovo regolamento, quindi, pone numerosi interrogativi e diverse questioni che andranno presto risolte, mettendo di nuovo mano al testo. Si spera che questa stagione di grandi trasformazioni - conclude la nota - possa portare a una riflessione profonda e capace di comprendere un tessuto sociale in continua evoluzione, sempre più stratificato e complesso della quale non sembra esservi alcuna traccia nel regolamento approvato".