Politica
16.01.2019 - 20:20
La scuola dell'infanzia di borgo Carso ha chiuso le porte da oggi fino al 23 gennaio per un'ordinanza sindacale resa necessaria a causa di un guasto serio all'impianto di riscaldamento. La politica si interroga su casi come questo che mostrano la fragilità di edifici ed impianti sottoposti ad usura e ad anni di scarsa manutenzione. Si chiede Matilde Celentano, consigliera di Fratelli d'Italia se l'amministrazione comunale di Latina abbia approfittato delle vacanze natalizie per la verifica degli impianti di riscaldamento di tutte le scuole o se si sia limitata a seguire soltanto i lavori in corso presso il plesso di via Cilea e in altri edifici o "peggio ancora se nello stesso periodo si sia impegnata prioritariamente a seguire in pompa magna gli eventi in calendario costati 125 mila euro".
"Anche se il problema delle caldaie delle scuole comunali attiene al servizio lavori pubblici e manutenzioni, non dobbiamo dimenticarci che il servizio scolastico è rivolto agli alunni, utenti della pubblica istruzione a cui tutti noi vorremmo aprire le porte della cultura - aggiunge Matilde Celentano - Lo spacchettamento del servizio Cultura, in Cultura e Pubblica Istruzione, unitamente al servizio Lavori pubblici e relativi assessorati ad oggi non mi sembra, nonostante i recenti e corposi stanziamenti, che abbia prodotto effetti positivi per il piccolo esercito dei nostri bambini. Al ritorno a scuola, dopo le vacanze natalizie, in molti plessi si è patito il freddo. Subito gli assessori alla Pubblica istruzione e ai Lavori pubblici si sono affrettati a comunicare che entro la mattinata tutte le emergenze erano state risolte. Ma sappiamo che non è stato esattamente così. Il fatto è che, dopo due settimane di vacanza, tempo utile per mettere a puntino le caldaie e assicurare l'accensione dei termosifoni anche con le aule vuote evitando così il congelamento degli impianti, il disagio del 7 gennaio non avrebbe proprio dovuto verificarsi.
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