«Dobbiamo restare uniti, ricordiamoci da dove siamo partiti e le motivazioni che ci hanno spinto a sposare questo progetto politico. Siamo una squadra e la partita si vince credendo nel risultato». Questo è un discorso che Damiano Coletta ha fatto spesso alla sua squadra. Ieri lo ha ribadito nel momento più difficile per Lbc, quello in cui il movimento a guida della città ha dovuto confrontarsi con una minoranza che dalle parole è passata ai fatti uscendo dal gruppo. Nel consiglio generale e nell'assemblea degli iscritti è stato il momento della riflessione e del confronto. La frattura è sul metodo di lavoro nell'attuare il progetto e su come si pratica la democrazia interna, come ha fatto notare Nino Leotta. Leotta che però ha tenuto a ribadire, per le sue pregresse esperienze politiche, come le scissioni non siano mai positive e mai con buoni risultati, non portando a niente di costruttivo. Olivier Tassi ha ribadito i motivi già più volte esternati di insoddisfazione sui risultati mentre altri hanno parlato di un passaggio che può minare le fondamenta del progetto. «Ho visto 150 persone in assemblea discutere argomentando di politica - scrive l'assessore Proietti in replica a un post del Pd - discussione che non vedevo da tanto tempo». Oggi i tre consiglieri decideranno cosa fare, probabile il loro ingresso nel gruppo misto.