La querelle
24.01.2019 - 19:50
I consiglieri di "Sperlonga Cambia" rispondono a chi aveva chiesto le loro dimissioni: «Fare politica a Sperlonga, nella veste di consiglieri di minoranza - si legge - richiede una passione enorme per il proprio paese e significa rappresentare uno degli ultimi baluardi a tutela della legalità e della trasparenza, dando voce a coloro che vengono ignorati dalla politica e dalle istituzioni». Secondo il gruppo, il paese è bloccato sotto tutti i punti di vista, politico, sociale e culturale, senza prospettive future certe, neanche sotto il profilo economico. «Il sindaco, dopo l'arresto e 8 mesi di sospensione dalle funzioni - scrivono - è tornato in carica malgrado sia sotto processo anche per corruzione e appalti truccati. I consiglieri di maggioranza fedeli al sindaco Cusani si limitano ad alzare la mano in Consiglio ma sono totalmente assenti dal dibattito politico. Il paese vive una fase di enorme difficoltà, bloccato da un'evidente paralisi amministrativa che spazza via ogni possibilità di sviluppo per il nostro paese e impedisce di offrire risposte ai giovani, alle famiglie e agli imprenditori, vittime di una situazione sempre più complicata e dannosa».
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