Una situazione finanziaria complicata, servizi che a volte non riescono a funzionare come dovrebbero, una gestione, una governance, spesso criticata e, ultimo di una lunga serie di problemi, quello legato ai pagamenti degli stipendi di dicembre, che si sono arenati per questioni burocratiche. La storia della Servizi Pubblici Locali Sezze spa è costellata di alti e di bassi, ma in quest'ultimo periodo ci si chiede come far finalmente funzionare la società interamente partecipata del Comune di Sezze. A rendere la situazione decisamente più complicata ci si mette anche l'articolo 20 comma 1, del Decreto Legislativo 75 del 25 maggio 2017, la cosiddetta "Legge Madia" dal nome del suo estensore, che dispone che le amministrazioni, al fine di superare il precariato, debbano ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, potendo, nel triennio 2018-2020, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni e con l'indicazione della relativa copertura finanziaria, assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale che risulti in servizio successivamente alla data di entrata in vigore della legge n.124 del 2015 con contratti a tempo determinato presso l'amministrazione che procede all'assunzione, che sia stato reclutato a tempo determinato, in relazione alle medesime attività svolte, con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all'assunzione e che abbia maturato, al 31 dicembre 2017, alle dipendenze dell'amministrazione che procede all'assunzione almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni.