Nicola Calandrini torna alla carica sulla vicenda della destagionalizzazione. Il capogruppo di Fratelli d'Italia ha presentato una interrogazione al sindaco e agli assessori competenti per capire per quale ragione il Comune non ha recepito la nuova normativa prevista dalla Finanziaria 2019 in materia di demanio marittimo. L'argomento è stato affrontato anche in seduta di commissione dove l'assessore all'urbanistica Franco Castaldo e il dirigente Giuseppe Bondì hanno confermato che non è possibile tenere montate le strutture se dapprima non si modificano i contenuti del Piano di utilizzazione del'arenile. Perché ad oggi, dal punto di vista urbanistico, non è possibile tenere montate le strutture, che diverrebbero abusive. Questa, almeno, la lettura dell'amministrazione comunale.

Infatti, qualche giorno fa, alcuni operatori balneari si sono visti respingere la richiesta di mantenere montate le strutture proprio in virtù di questo aspetto della norma sul Pua.

Ma Calandrini non ci sta e rilancia con una interrogazione. Il capogruppo di FdI chiede "se la deliberazione di Consiglio comunale del 2016 con cui veniva stabilita la destagionalizzazione sia sovra ordinata alle disposizioni introdotte dalla Legge Finanziaria varata dal Governo nazionale. Vorrei poi capire - aggiunge Calandrini - se è intenzione dell'amministrazione  dare applicazione alla norma nazionale e in che tempi". Infine, un passaggio sulla cosiddetta Bolkestein. "Vorrei capire se l'amministrazione ritiene sussistere un obbligo imemdiato  di regolarizzazione dei ntitoli concessori alla norma della legge Finanziaria che estende le concessioni fino al 2024".