Politica
16.02.2019 - 17:33
Di Forza Italia, a Latina , è stato tra i fondatori. Del centrodestra è uno dei padri nobili. L'onorevole Vincenzo Bianchi, deputato azzurro negli anni trionfali del berlusconismo, non è sorpreso dalle parole di Claudio Fazzone che qualche giorno fa ha aperto ufficialmente il dibattito sulla necessità di cambiamento e rinnovamento di Forza Italia, perché l'alternativa è semplicemente morire (politicamente, s'intende). Bianchi questi concetti li ha espressi tempo fa, quando ha lasciato il partito. «Non sono sorpreso ma certamente in me ci sono rammarico e amarezza per quel che vedo oggi nel partito azzurro - confessa Vincenzo Bianchi, che proprio ieri ha festeggiato 71 anni - Mi viene però da dire "meglio tardi che mai" , leggendo le dichiarazioni del coordinatore regionale Fazzone». Forse l'unica parte da cui Bianchi si dissocia è la critica implicita a Silvio Berlusconi. «Al Cavaliere sarà eternamente grato, perché è grazie a lui se sono stato deputato e ho potuto rappresentare la mia città nel Parlamento italiano». E Bianchi si considera una persona che non ha mai tradito, ai stato un voltagabbana «Quando ho deciso di lasciare Forza Italia non ho più preso la tessera di alcun partito, mai stato iscritto altrove» rivendica con orgoglio. Un addio, il suo, dettato appunto dall'eccessivo verticismo che si respirava nel partito, lo stesso "male" che oggi Fazzone addita come colpa delle difficoltà del partito a rilanciarsi.
L'auspicio di Bianchi è che comunque «il senatore Fazzone riesca nella sua opera di rilancio di Forza Italia. Latina e la sua provincia hanno grande necessità di personale politico capace e di bravi amministratori ne abbiamo tantissimi. Questo territorio sta pagando un prezzo altissimo: mancano infrastrutture vitali, mancano progetti di grande respiro nella sanità. Per questo, anche in vista delle scadenze politico-amministrative, spero che il centrodestra, con tutte le sue anime, sia in grado di ritrovare l'unità e di presentarsi alla città con un progetto valido di crescita e sviluppo».
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