«Dobbiamo far tornare il piacere di vivere a Nettuno nella quotidianità. E sogno di attuare iniziative per creare una città a misura d'uomo, che sia vivibile e apprezzata. Se questa avventura si concluderà positivamente, sarò sempre presente e disponibile per ascoltare i cittadini».

Si è concluso così l'intervento del candidato sindaco del centrodestra unito, Alessandro Coppola - per tutti "Sandro" - che oggi (3 marzo 2019) si è presentato alla cittadinanza in piazza Colonna, nel borgo di Nettuno, a poche decine di metri dalla casa che lo ha visto nascere settant'anni fa.

Il suo intervento, pronunciato davanti a una platea piuttosto numerosa, è stato aperto dal ricordo di Gianni Molinari, politico di centrodestra recentemente scomparso. Poi, l'applauso per una dichiarazione a cuore aperto: «Mio padre era nettunese, mia madre anche. E lo erano anche i miei nonni. Sono orgoglioso delle mie radici: so ancora parlare il dialetto e mi sento nettunese dentro. Non vi nego che mi viene spontaneo parlare in dialetto quando mi confronto con persone di Nettuno. Città, questa, che non ho mai abbandonato, anche quando ero appena laureato ed era facile andare altrove».

Un passaggio, poi, sull'accettazione della candidatura a sindaco: «Ho accettato perché amo questa città e sono state rispettate le due condizioni che avevo posto: un centrodestra unito e la libertà di scegliere in modo autonomo la squadra di governo». 

Infine, Coppola ha anche fornito alcuni spunti sul programma: «Il primo punto riguarda il decoro urbano, ma anche le opere incompiute da completare, sia pubbliche che private. Inoltre, vogliamo puntare sul turismo: è necessario creare condizioni per attrarre gli investitori, ripristinando l'immagine e creando condizioni di sicurezza, ma anche riducendo le tasse. Vogliamo poi sistemare i siti archeologici e religiosi, ma anche valorizzare i prodotti tipici. Fondamentale, infine, puntare sulla sicurezza: serve un progetto esteso di videosorveglianza e avvieremo iniziative antiusura, antiviolenza, contro i problemi dei nomadi e della prostituzione. Combatteremo gli abusi di alcol e droga, le ludopatie. Daremo sicurezza al Borgo. E daremo risposte occupazionali ai nostri giovani».

L'intervento di Coppola è stato preceduto da quelli di Candido De Angelis, sindaco di Anzio, e di Nicola Procaccini, primo cittadino di Terracina. Partiamo da quest'ultimo: «Alessandro Coppola ha gettato il cuore oltre l'ostacolo. Gli auguro ogni bene per questa avventura: ne vale la pena. Sono sindaco dal 2011 nella mia città e, anche se è faticoso, resta uno straordinario privilegio. Puoi costruire i sogni della tua gente».

Queste, invece, le parole di De Angelis: «Io sono a vostra completa disposizione per la campagna elettorale: se lo riterrete opportuno ci sarò per questa battaglia che sento anche mia. C'è bisogno di ricreare un asse che le due città sulla stessa lunghezza d'onda: è finito il tempo dei campanilismi: occorre pensare Anzio e Nettuno come un unicum fatto di intese amministrative. Per questo, la prima cosa che farò quando Alessandro diventerà sindaco, chiederò di fare gemellaggio fra le nostre città».