Gli ex amministratori della Multiservizi tornano nel mirino del Comune di Aprilia per l'ipotesi di un presunto danno erariale quantificato in 2 milioni 064 mila 329 euro. Ventisette tra ex presidenti e componenti del cda che hanno ricoperto quei ruoli tra il 2003 e il 2010 in capo alla municipalizzata, sono stati raggiunti da una lettera a firma del segretario generale Gloria Di Rini. Un atto «interruttivo dei termini di prescrizione» in attesa che la Corte dei Conti si esprima sul presunto danno erariale da 1 milione 237 mila 248 euro, riconosciuto nella deliberazione 61 del 2010 e altre 827 mila 081 euro con riferimento alla delibera 63 del 2015 e riferibile agli interessi maturati per il mancato pagamento di oneri previdenziali e tasse per importi superiori ai 10 milioni di euro e per i quali l'ente è ancora in cerca di una soluzione. «L'azienda speciale – specifica il documento – è formalmente costituita in mora per il risarcimento del danno erariale che, eventualmente dovesse essere accertato e determinato dalla Corte dei Conti quale conseguenza della condotta, connotata da profili di irregolarità che ha cagionato una maggiore spesa per il Comune, riconosciuta come debito fuori bilancio». Tra i destinatari della missiva Salvatore Messere, Adriano Ansuini, Felice Palumbo, Rino Savini, Maurizio Lupi, Antonino Rocca, Orazio Piasentin, Luigi Ciccone, Gianfranco Tegon, Arcangelo Tataranno, Armando Tallarico, Gian Matteo Clazzer, Roberto Cotterli, Giovanni Fiore, Goffredo Domenico Miliucci, Ferdinando Sicuranza, Arianna De Castro, Sara Mangia e Valentino Clazzer. L'atto, utile a interrompere i termini di prescrizione in attesa che la magistratura contabile entri nel merito del presunto danno, non ha risparmiato neanche gli ex amministratori oggi vicini alle civiche di Terra: l'assessore alle Finanze Lanfranco Principi, nel Cda di Asam da dicembre 2002 a novembre 2005, il consigliere di Unione Civica Massimo Bortolameotti (presidente da dicembre 2004 a marzo 2005 e da giugno a ottobre dello stesso anno) e da giugno a ottobre dello stesso anno e Giovanni Vittoriano, padre della consigliera di Forum per Aprilia Maria Grazia Vittoriano e componente del cda dal 2002 al 2005. E non è escluso che la procedura possa riguardare anche ex direttori generali, già chiamati nel 2015 a rispondere della stessa accusa per gli interessi di mora legati ai mancati versamenti Inpdap e Iva.