Un manifesto 6x3 in pieno centro di Latina per rivendicare quanto approvato col bilancio di previsione 2019. E' la scelta che ha fatto il Comune di Latina per far sapere ai cittadini le cifre impegnate e quali priorità sono presenti nel bilancio. Una scelta di comunicazione istituzionale, secondo il Comune. Di propaganda, per la minoranza, che avanza critiche e il sospetto che la maggioranza targata Lbc utilizzi i soldi pubblici per promuovere le sue scelte politiche.
Nel manifesto 6x3 vengono elencati gli 11,7 milioni per Sicurezza e Decoro (in cui sono inclusi i 5,5 milioni per le strade), i 3 milioni per Ambiente e Verde Pubblico, i 21 milioni in Sociale e Cultura e 6,6 milioni in Pubblica Istruzione. Questi manifesti rientrano in una precisa strategia comunicativa evidentemente pensata dal Comune per far conoscere alla città le scelte di bilancio e l'azione messa in campo dall'amministrazione. Una iniziativa che fa il paio con l'assemblea pubblica convocata dal sindaco Damiano Coletta giovedì scorso al foyer del tetro D'Annunzio.
Nell'opposizione non sono mancate le voci critiche su questa scelta, anche sui social. Il portavoce comunale di Fratelli d'Italia Gianluca Di Cocco è tra i primi a sollevare il caso: «Maestri della comunicazione? ci vogliono convincere di come la vita sia bella, che tutto vada bene, che un sorriso non basta, ce ne vogliono cento, che bisogna essere allegri e scacciare i menagramo, quelli che criticano sempre e vedono fantasmi - afferma Di Cocco - Da questi manifesti, "pagati con soldi pubblici", si dovrebbero scoprire le incisive azioni di una amministrazione, i cui risultati in realtà sono evidenti a tutti». L'ex assessore prosegue: «Latina è in caduta libera e la superficialità dell'amministrazione è sbalorditiva. Provano a recuperare credibilità affiggendo dei manifesti che hanno il mero sapore della propaganda, della campagna elettorale. Il tutto aggravato dall'uso dei soldi di tutti».
Per Di Cocco «il fatto è grave. L'ho detto e lo ripeterò, penso che Damiano Coletta sia una persona onesta, ma questo non basta, e la città non può permettersi una navigazione a vista che ha condotto solo a rassegnazione e alla perdita di troppe occasioni. Per tentare di far dimenticare ai cittadini il nulla espresso in questi tre anni, l'amministrazione Coletta vara una campagna propagandistica con la speranza che sia utile a far dimenticare il grigiore amministrativo di questi anni e l'assenza di soluzioni strategiche per la città»