Una sala piena del foyer del teatro D'Annunzio ha accolto questa sera Nicola Procaccini, candidato di Fratelli d'Italia alle elezioni europee del 26 maggio. Il partito del senatore e coordinatore provinciale Nicola Calandrini ha organizzato la presentazione e in questa tornata elettorale punta davvero in alto, ossia a diventare il primo partito della città. Come ha detto Calandrini "sarà un campanello d'allarme all'indirizzo di Damiano Coletta e della sua maggioranza. Se votare Fratelli d'Italia mettiamo il primo mattone per mandare a casa Latina bene Comune".

Il candidato Procaccini, sindaco di Terracina, ha conquistato subito i presenti : "Sono orgoglioso di essere qui, in questa veste, nel cuore della destra italiana. Perché questa città rappresenta la destra". Una parte politica che, come ricorda Procaccini, "ha proposto da sempre l'Europa unita come unità di popoli. Nella mia gioventù era una delle idee e delle battaglie su cui abbiamo sognato. Un'idea che mi affascina più oggi, perché ho vissuto sulla mia pelle il tradimento di quell'idea".

Procaccini prosegue:  "Fratelli d'Italia vuole rivoluzionare l' Europa. Ripartendo dai valori comuni. Il muro di Berlino abbattuto, la primavera di Praga sono gli esempi di un'Europa di popoli che ha un comune sentire. Invece l'UE è fondata e si regge sul denaro, ovvero su ciò che più di tutto crea diseguaglianze". 

Su cosa si giudica un buon amministratore? "non ho mai ricevuto un avviso di garanzia e spero di non riceverlo mai - afferma - ma non ho mai pensato che un sindaco o un amministratore si giudichi da questo. Un sindaco si giudica da cosa sa fare e cosa non sa fare per la città". La candidatura nasce dalla consapevolezza che il ciclo da sindaco volge al termine. Ho chiesto a Giorgia Meloni di candidarmi perché vorrei provare una nuova esperienza. E ora me la gioco. È una sfida grande, ma appassionante. Spero di farcela e di essere utile per aiutare questa provincia nelle infrastrutture, su cui il nostro territorio ha un deficit enorme".

Per chiudere una stoccata pesante al Movimento 5 Stelle: "Ho sentito alcuni giorni fa che è stato abolito il bonus per le neo mamme. Sapete perché? Perché non ci sono i soldi. E mancano perché le risorse sono state impegnate per il Reddito di Cittadinanza. Ossia: si tolgono soldi a sostegno alle neo mamme che lavorano per darli a chi sta seduto sul divano senza fare nulla! Che per lo più sono stranieri, rom o addirittura ex terroristi. Il 26 maggio votiamo anche per dare un segnale a questo Governo, per mandarlo a casa e dare più forza a Fratelli d'Italia, alla buona politica. Perché per cambiare le cose non serve indossare una felpa ma essere competenti e capaci come Giorgia Meloni".