Lavoro, turismo, legalità e sicurezza, cultura, politiche sociali. Sono questi i temi affrontati durante il confronto pubblico fra i candidati sindaco di Nettuno, andato in scena mercoledì sera nel teatro della Parrocchia Sant'Anna, nel quartiere di Cretarossa, grazie all'impegno del gruppo scout A.G.E.S.C.I. Anzio Nettuno 1, i cui ragazzi hanno preparato le domande da sottoporre ad Alessandro Coppola, Mario Eufemi, Daniele Mancini, Waldemaro Marchiafava, Mauro Rizzo ed Enrica Vaccari.

Ad aprire l'incontro è stato il parroco, Don Luca De Donatis, cui sono seguite le parole dei responsabili del gruppo scout Stefano Niccolucci e Carla Gallerini.

Poi la parola è subito andata ai candidati, sollecitati a esprimere le proprie idee - fra gli altri argomenti - circa l'incremento dell'offerta lavorativa per i giovani. Coppola ha sottolineato come abbia sempre osteggiato l'assistenzialismo e le assunzioni pubbliche e punterà a creare delle opportunità per avere una imprenditoria giovanile indipendente; Eufemi vorrebbe mettere gli imprenditori in condizione di lavorare di più, snellendo le procedure burocratiche. In più ha chiarito come si possano sollecitare i giovani nel diventare guide turistiche. Mancini ha parlato di cooperazione con le associazioni del territorio per dare impulso all'economia locale e ha chiarito che, da assessore, aveva già iniziato a valorizzare le bellezze e le tradizioni locali. Marchiafava ha invece sottolineato come a Nettuno non ci siano strutture per i giovani: «Bene ha fatto Don Luca - ha affermato - nel definire questo confronto come un incontro di umanizzazione». Secondo Rizzo il Comune non è un ufficio di collocamento e ha parlato del MoVimento 5 Stelle come del «partito che ha restituito dignità al lavoro», spiegando anche come in zona siano state accolte 350 domande per il reddito di cittadinanza. E per i giovani punterà su bike sharing e prolungamento della pista ciclabile. Vaccari ha invece chiarito come lavoro e turismo procedano di pari passo: «Nettuno deve tornare a essere appetibile per le aziende che vogliono assumere». Poi ha lanciato l'idea di uno scambio professionale con le città gemellate.

Sul tema del turismo, invece, Eufemi crede che occorra far sedere allo stesso tavolo Comune, associazioni di categoria, commercianti, balneari e imprenditori agricoli. Mancini ha ribadito che lui e gli altri ex assessori hanno iniziato un percorso di valorizzazione delle bellezze locali, soprattutto del Forte Sangallo. Marchiafava, invece, ritiene che occorra invitare gli imprenditori a venire a vedere la città perché «l'economia non è più chiusa». Rizzo vorrebbe il marchio Unesco per le bellezze locali e lancia l'idea degli spazi pubblici per gli artisti di strada, mentre Vaccari crede che occorra un'agenzia che indirizzi il turista e che si può puntare a diventare uno dei "Borghi più belli d'Italia". Infine, Coppola crede che per attrarre i turisti occorra valorizzare l'immagine della città, ma anche puntare sul mare. Di qui l'idea di intubare il fiume Loricina.

Legalità e sicurezza, per tutti, fanno rima con ampliamento della videosorveglianza e potenziamento della pubblica illuminazione. Mancini, poi, invita i giovani a impegnarsi per creare una cultura della legalità. Per Marchiafava, il senso civico va insegnato nelle scuole: «Dobbiamo imparare ad aiutarci, a non chiuderci in noi stessi». Per Rizzo, in vista del voto, i cittadini dovrebbero guardare i curricula di chi si candida, con la cultura della legalità che dovrebbe partire da scuole, famiglie e strade. Vaccari è lapidaria: «L'esempio dovremmo darlo noi e nelle ultime amministrazioni non ho visto comportamenti tali». Vorrebbe istituire un tavolo della sicurezza con le forze dell'ordine. Coppola, nel ribadire l'importanza della legalità, punterà sul coordinamento con tutte le forze presenti sul territorio, ma anche sulle opportunità offerte dal decreto sicurezza. Infine, Eufemi vorrebbe realizzare dei presidi della polizia locale negli immobili comunali inutilizzati o in altri da prendere in affitto.

Cultura, per Marchiafava, fa rima con un impegno preso a poche ore dal confronto: grazie all'amministratore di una famiglia che possiede il palazzo più prestigioso di Nettuno, vuole portare in città il corso di laurea di Scienze Marine e Archeologiche dell'università Sapienza di Roma: «Il tutto a costo zero per il Comune». Rizzo vuole impegnarsi per risolvere il problema della Divina Provvidenza, da restituire alla cittadinanza, e quello degli impianti sportivi. E poi lancia una stoccata: «Gli edifici culturali sono punti di confronto, non come Facebook, dove in tanti si nascondo dietro ai profili fake». «La cultura è un esempio di vita» ha invece evidenziato Vaccari, che sostiene la necessità di avere nel centro di Nettuno un luogo dove valorizzare le associazioni o poter vedere un film, come era in passato il cinema Roxy. Per Coppola, invece, «la cultura è la spina dorsale del paese» e ha raccontato come, in campagna elettorale, stia conoscendo realtà quasi ignote e spesso isolate: per questo vuole creare una rete fra le associazioni e valorizzare l'alternanza scuola-lavoro. Eufemi è stato ironico: «Abbiamo il teatro, il cinema, la biblioteca, le associazioni che collaborano. La prossima amministrazione può stare tranquilla: la cultura c'è». Chiaramente, l'obiettivo era evidenziare la mancanza di queste cose. Mancini, infine, ritiene che realtà come la Parrocchia di Sant'Anna siano i veri presidi territoriali culturali, visto che Nettuno non ha piazze o luoghi di aggregazione. Perciò crede che sia necessario un incubatore di start-up giovanili come luogo fisico dove scambiare idee.

Infine, sulle politiche sociali, Rizzo vuole mettere al centro la persona, con la terza età che dovrebbe servire come una fonte di esperienza da riversare sui giovani. Vaccari ha ricordato il problema della ex casa Tosi, donata per essere un luogo di riposo per anziani e oggi abbandonata. E serve anche uno spazio adeguato per il centro anziani. Per Coppola anziani e persone meno fortunate vanno aiutati: con l'occasione ha parlato della Fondazione San Giuseppe, di cui fa parte, voluta da don Vincenzo Cerri. Eufemi crede che occorra collaborare con la Asl per aumentare gli ambulatori sul territorio, oltre a favorire le politiche di sostegno agli anziani. Secondo Mancini, invece, i soldi ci sono e li mette a disposizione la Regione. Nei 18 mesi in Giunta sono partiti progetti importanti e adesso vuole puntare sul "Dopo di Noi". In ultimo, Marchiafava crede che vada posta attenzione non solo su anziani e disabili, ma anche sugli "ultimi", su coloro che sono sfruttati sul lavoro o non hanno soldi per mangiare.