Il fatto
31.05.2019 - 07:30
Il nervosismo in casa della Lega pontina cresce proporzionalmente all'incertezza sul destino dell'eurocandidato Matteo Adinolfi. E' già eurodeputato oppure no? Entrerà subito oppure dovrà aspettare l'effetto Brexit? Mentre la Corte d'Appello è alle prese con la corretta interpretazione di una norma cavillosa fatta di resti e di piazzamenti nei diversi collegi elettorali, in palude la discussione è tutta concentrata sulla disparità di trattamento reciproco tra i candidati che avevano stretto accordi elettorali da un angolo all'altro del collegio dell'Italia centrale che si estende in ben quattro regioni. La questione è la seguente: la generosità di Adinolfi, che ha fatto da traino per due candidati dell'altro sesso in ossequio alla cosiddetta parità di genere, non sarebbe stata adeguatamente corrisposta. Tanto basta per leggere sul sito ilcorrieredilatina.it l'ipotesi di una caccia ai franchi tiratori all'opera nella contea di Claudio Durigon. Ma sull'eventualità di un possibile sgambetto a Matteo Adinolfi le versioni raccolte in zona carroccio sono diverse, anche se non tutti sono disposti a parlare apertamente.
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