Oltre 700 persone riunite in un hotel di Fondi e rappresentanti di ogni anima di Forza Italia sparsa per il Lazio. Il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale azzurro, ha tenuto ieri sera a rapporto le proprie truppe per fare il punto della situazione in vista della nuova stagione (si spera) di Forza Italia. Un incontro che è servito a fare il punto prima delle vacanze estive e per mettere tutti sull'avviso: il rinnovamento di Forza Italia deve essere concreto, non fittizio. L'obiettivo è trasformare il partito azienda in partito vero. Altrimenti.... 

Il messaggio che Fazzone ha voluto lanciare è duplice: interno alla sua componente, per tenere tutti serrati. E esternamente a quanti pensano di fare le scarpe al coordinatore provinciale. Le presenze di ieri sera, provenienti da tutto il Lazio, dimostrano come Fazzone sia ancora il dominus del partito nella regione. E non solo. A quanto pare il senatore ha allargato i suoi orizzonti anche oltre i confini del Lazio, tessendo una tela di rapporti interna agli azzurri che, chissà, potrebbe tornare utile in sede congressuale. No, Fazzone non pensa di candidato a coordinatore nazionale del partito. Ma potrebbe garantire col suo sostegno la vittoria a chi scenderà in campo. Ma tutto dipenderà appunto da che tipo di percorso sarà scelto per la riorganizzazione. Fazzone vuole che si riparta dalla base, dai territori, dagli amministratori locali. Proprio quelli che ha riunito ieri sera. Sono la sua forza e sono soprattutto la forza del partito azzurro. Senza di loro, sembra essere il messaggio, non si va da nessuna parte. 

Avanti con il cambiamento, dunque. Ma nessuna mano tesa a Giovanni Toti. I percorsi sono distinti e i fazzoniani il prossimo 6 luglio non saranno presenti alla kermesse organizzata dal Governatore della Liguria che intende così lanciare la sua corrente e la propria candidatura. Ma senza Fazzone, nel Lazio, è destinato a quanto pare a essere comparsa.