Una foto pubblicata sui social insieme ai vertici dell'amministrazione comunale di Sabaudia e voci su un possibile passaggio in maggioranza: la polemica è servita. Nell'occhio del ciclone c'è il consigliere Vincenzo Avvisati, ritratto insieme al sindaco e ad alcuni assessori durante una premiazione sportiva. Al mondo di Facebook l'immagine non è sfuggita. Anzi, la presenza del consigliere di minoranza tra la maggioranza è stata segnalata con una vistosa freccia rossa. Un'iniziativa che al diretto interessata non è proprio andata giù.
«Quel particolare evidenziato che tenta di oscurare ciò che la foto ritrae veramente. Il Sindaco - dice Avvisati - è della città e rappresenta tutti i cittadini indipendentemente da chi l'ha votata. Lo sport è sport e non c'entra con la politica. Una squadra di giovani ragazzi, ancorché in serie amatoriale, ha raggiunto un risultato importante grazie al loro impegno e hanno portato alla ribalta nazionale la città di Sabaudia. Questa è la vera evidenza della foto che quei critici, ormai di mestiere, non colgono perché impegnati a ‘denigrare' per partito preso. Un grazie a questi ragazzi, veri attori principali del ricordo ritratto, un grazie al Sindaco Gervasi che ha saputo cogliere l'occasione per il riconoscimento dovuto. Un invito a chi non ha saputo cogliere il giusto valore del ritratto: togliete quella freccia e guardate le cose con gli occhi della sincerità. Questo non è il tempo del far west».
Su un eventuale passaggio in maggioranza, Avvisati - contattato telefonicamente - in realtà non si sbilancia. «Al momento non c'è nulla. Io sono stato eletto per fare il bene della città. Qualora mi dovessero chiamare vedremo». Non mancano stoccate nei confronti di alcuni colleghi di minoranza. «Qui si parla di cambi di casacche ma c'è stato chi, eletto con un progetto civico, poco dopo ha indossato la maglia di qualche partito. Io sono rimasto coerente. Sono stato eletto civico e tale resto. Più volte ho fatto appello ai colleghi di minoranza affinché si trovasse un'unità, ma sono caduti tutti nel vuoto».