"Non è opportuno e neanche tollerabile politicamente che questa maggioranza abbia avallato la partecipazione di una cooperativa di cui è socio un suo consigliere comunale in un progetto destinatario di fondi europei". All'indomani della mina esplosa sul progetto Upper e fatta brillare dalla Lega, il caso D'Achille diventa tutto politico. E oggi in conferenza stampa il coordinatore Armando Valiani e i consiglieri Vincenzo Valletta e Massimiliano Carnevale hanno rincarato la dose alle accuse venute fuori nel question time di giovedì, portando alcuni atti a sostegno. La Lega ha sollevato dubbi sulla trasparenza della selezione da parte del Comune di Latina, dei partner per la co-progettazione, tra i quali risulta la società cooperativa Innovaction Europe Social Cooperative in cui il consigliere di maggioranza Fabio D'Achille è socio-lavoratore, secondo quanto da lui stesso dichiarato. Ma era stato lo stesso D'Achille a smarcarsi dicendo di essere ignaro di questa partecipazione e dicendo di aver offerto solo lavori saltuari. Carnevale ha voluto dimostrare che D'Achille non era all'oscuro della vita sociale della coop mostrando un verbale dell'assemblea dei soci, acquisita dalla Camera di Commercio, della coop Innovaction Europe Social che si è tenuta il 27 giugno 2019. In quella riunione erano presenti quattro soci, tra cui D'Achille che aveva la delega a rappresentare anche un quinto socio e il presidente aveva dato la parola proprio a lui per la lettura del verbale della seduta precedente del 22 dicembre 2018. «Inoltre sul suo profilo social D'Achille tra le referenze ha inserito la qualifica co-worker European Projects presso la Innovaction Europe Social - un dato poi cancellato ma di cui Carnevale ha mostrato lo screenshot - voleva far sembrare di essersi quasi dimenticato di quella coop. Io dico che questo Comune, se è davvero una casa di vetro, non può permettersi di far sorgere il sospetto e il dubbio che in alcune situazione non vinca il migliore, ma chi ha un ruolo». Non solo: la Lega ha avuto da dire anche sull'assessore Cristina Leggio. "Ieri la Leggio ha detto che la società di cui è amministratrice ha una funzione di supporto e senza alcun budget – ha detto Carnevale, carte alla mano – ma non è vero perché la società Tecla, in cui la Leggio figura come componente del Cda, è nella ripartizione de fondi europei ed è stato valutata la sua partecipazione intorno ai 130mila euro, di cui 26.100 a carico della stessa e 108mila euro in quota al finanziamento europeo nella misura dell'80%». Per questa ragione la Lega ha chiesto le dimissioni dell'assessore dalla giunta e di Fabio D'Achille dal consiglio . «Ci aspettiamo che sia il sindaco a prendere provvedimenti e porre rimedio - hanno detto Valletta e Carnevale. Se così non fosse procederemo, chiedendo anche il coinvolgimento del resto dell'opposizione, con una mozioen di sfiducia per l'assessore e, se necessario, disertando le commissioni cultura presiedute da Fabio D'Achille». E a giudicare dai presenti durante la conferenza stampa, Gianluca di Cocco e Matilde Celentano, coordinatore comunale e consigliera di Fratelli d'Italia e la consigliera Giovanna Miele di Forza Italia, il sostegno del resto del centrodestra al momento c'è